La Naxos è un'etichetta che sa affiancare a rigorose scelte di stampo classico progetti bizzarri ma non per questo dotati di minor fascino. È questo il caso di Moviebrass, album del Gomalan Brass Quintet che si spiega già nel titolo: arrangiamenti per ottoni di musiche a dominante filmica e dal forte appeal pop. Si inizia infatti con un capolavoro del musical americano diventato poi classico cinematografico: West Side Story di Leonard Bernstein, del quale l'ensemble italiano esegue – arrangiate da Marco Pierobon, membro del quintetto – le Symphonic Dances del musical con interpolazioni dallo spartito per canto e pianoforte. Si continua con l'Adagio per archi di Samuel Barber, dal Quartetto per archi n.1 op. 11, arrangiato da Stephen McNeff: un altro brano entrato nella coscienza collettiva grazie anche all'uso fattone in Platoon di Oliver Stone e Elephant Man di David Lynch. Seguono successivamente nomi noti e meno noti della composizione di musiche per film hollywoodiani, quali John Williams (Indiana Jones, Superman, E.T., Close Encounters of The Third Kind), Jerry Goldsmith (Star Trek) , David Arnold (Indipendence Day) e James Horner (Apollo 13), tutti arrangiati da Pierobon per quintetto di ottoni. Infine si chiude strizzando l'occhio agli appassionati di cartoni animati con il tema di The Simpsons e un medley delle due versioni – italiana e giapponese – di Lupin III. È affascinante notare come certi brani brillino, al di fuori del loro contesto originale, di nuova inaspettata luce: chi si ricordava che il tema di Apollo 13 sapesse essere a un tempo così solenne e dolente? Non tutto funziona sempre a dovere – la citazione dell'attacco di Also Sprach Zarathustra con il tema di Superman avrebbe avuto un altro effetto con le abituali percussioni – ma nel complesso i componenti di Gomalan Brass Quintet sanno compensare la mancanza di un'intera orchestra in un album che concilia atmosfere diverse con accostamenti coraggiosi e scelte nient'affatto scontate.
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