Shardana

Zoe Pia

Caligola Records / IRD, 2016
Voto Complessivo:

Quello di Zoe Pia è un approccio alla musica particolare, ma certamente non nuovo. È particolare perché trova il modo di mischiare appartenenze anche lontane in un mondo sonoro che affascina. L’ascolto di Shardana, disco d’esordio della giovane musicista sarda, non è dei più semplici; ma proprio per questo pone l’ascoltatore davanti a sonorità tutte da scoprire. I territori in cui ci si avventura sono molto vari: jazz, etnica, contemporanea, classica, il tutto visto con gli occhi della sperimentazione.

Sarda di nascita, Zoe Pia ha studiato clarinetto presso il Conservatorio di Cagliari per poi trasferirsi in quello di Rovigo (città dove ora risiede) per continuare il suo percorso accademico. E proprio qui, dopo aver condotto un progetto legato alle musiche del Polesine, ha sentito la necessità di “ricongiungersi” con la sua terra d’origine, intraprendendo una ricerca dei suoni della tradizione. Così ha progettato questo disco utilizzando la tecnica del Soundscape composition, registrando tanti suoni diversi: i Mamuthones in processione, le campane della chiesa di Mogoro, la voce della signora Melis di Masullas che canta una ninna nanna. La tecnica del Soundscape composition ha la peculiarità di avvalersi all’interno del “paesaggio sonoro” di elaborazioni e/o l’aggiunta di altri materiali musicali, aggiunti elettronicamente. La stessa autrice sul progetto ci racconta che «questo disco è ispirato al popolo degli Shardana, “il popolo delle isole che stanno in mezzo” come lo descrive Ramses II nella Stele di Tanis del II millenio avanti Cristo. Ribelli indomiti che vissero in Sardegna senza lasciare tracce. […] Porterò questi suoni autentici in giro per il mondo, insieme a me. Sono suoni veri, ovviamente, suoni che fanno parte delle nostre vite, ma che non sono immediatamente riconducibili alla Sardegna, dal momento che non si tratta di ballo sardo o canto a tenore, per esempio».
Come già sottolineato Shardana è un disco che richiede di essere ascoltato con pazienza per trovare pienamente le sfumature che Zoe Pia ha voluto inserire; ma questa pazienza darà modo di approciarsi a visioni sonore particolari.


Riccardo Santangelo