Suoni e pensieri tra tradizione e innovazione

Ritornano a Milano al Teatro Verdi “I concerti di Verdi Suite” in collaborazione con il Conservatorio di Milano





di Gaetano Santangelo

Frutto di fantasia il volumetto che Wagner dedica al proprio idolo musicale Ludwig van Beethoven. Ma il sogno può anche diventare realtà. Facciamo finta che sia proprio realtà l’avventura che il giovane Wagner inventa e intitola “Una visita a Beethoven” (ed. Passigli). Uno spunto felice che ha ispirato al gruppo misto di docenti e allievi il primo incontro del ciclo “I concerti di Verdi suite” che si svolge con cadenza mensile al Teatro Verdi di via Pastrengo 16 a Milano, noto anche come Teatro del Buratto.

A muovere le fila di questi incontri è la violinista, docente e coordinatrice Laboratorio di ricerca del Conservatorio di Milano, Giovanna Polacco che, coadiuvata da altri illustri docenti, come il soprano Stelia Doz e la pianista Stefania Mormone affiancano i propri allievi più promettenti e li accompagnano per mano ad affrontare la scena senza paura.
In questo caso erano guidati dal testo di Wagner, letto dall’attore Marco Pagani già attivo con la cooperativa Quellidigrock e passato con successo alla tv e al cinema. Di lui si ricordano le partecipazioni ai film di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Il filo che conduce gli artisti a esibirsi è dunque questo viaggio immaginario che dovrebbe portare Wagner da Lipsia a Vienna per incontrare il grande maestro: sordo, burbero, così come ce lo descrive la tradizione, ma molto comprensivo per quello che sarebbe diventato il rivoluzionario della musica. Abbiamo così modo di ascoltare, tra l’altro, le polke giovanili di Wagner e una riduzione per trio del 1° movimento del Settimino di Beethoven, il 3° movimento dell’Appassionata e l’Aria di Marcellina dal Fidelio eseguiti dai giovani allievi: Keumij Park, soprano, Luca Maringola, pianoforte, Francesco Di Giacinto, violino, Gabriele Mamotti, violoncello, e dai già citati docenti.

Un’iniziativa degna di nota, che invitiamo tutti i nostri lettori a seguire con attenzione nei prossimi appuntamenti:
Lunedì, 27 febbraio 2017 ore 20,30
1917: Dalla Russia con furore – La coscienza musicale prima e dopo la Rivoluzione d’Ottobre

Mercoledì, 29 marzo 2017 ore 20,30
Sostiene Debussy – Giudizi, aneddoti, stroncature di un critico d’eccezione

Sabato, 6 maggio 2017 ore 20,30
Vizi e virtù della musica da camera - Incontro semiserio con un grande protagonista

Mercoledì, 31 maggio 2017 ore 20,30
Sperimentazioni a confronto dal Barocco al Pop