Roberto Bolle and Friends: non solo classica

Grande successo al Teatro degli Arcimboldi per il Gala firmato dal quarantaduenne ballerino sempre più interessato al repertorio moderno e al talent-scout





di Valentina Bonelli

Rito collettivo di un popolo che tramite il culto del suo idolo si scopre amante del balletto, il Gala Roberto Bolle and Friends ha richiesto l’aggiunta di altre due date al Teatro degli Arcimboldi di Milano (28 e 29 gennaio) dopo il sold out dello scorso dicembre. Il nuovo spettacolo, così come quelli delle ultime stagioni, rivela l’evoluzione artistica del protagonista: tuttora devoto al classico ma sempre più attratto dal balletto moderno e dalla coreografia contemporanea, combinati in programmi che divulgano la storia della danza. Preparandosi all’ambizione dichiarata di dirigere un giorno una compagnia (La Scala l’approdo naturale) il quarantaduenne ballerino firma i suoi gala da direttore artistico e rivela, oltre al proprio naturale protagonismo, una nuova generosità da talent-scout. Innumerevoli i giovani ballerini di talento portati con sé in Italia e scoperti dal nostro pubblico, che ormai di rado avrebbe altrimenti la possibilità di ammirare le étoile straniere. 

Per sé il protagonista della serata riserva un brano raramente presentato nei gala, il pas de deux finale di Onegin, un anticipo dell’atteso ritorno del balletto di John Cranko alla Scala e all’American Ballet Theatre. Ruolo della maturità, è oggi tra i favoriti di Bolle per le profondità interpretative che offre, qui condivise da una partner cresciuta allo Stuttgart Ballett con il repertorio di Cranko: la Principal dancer spagnola Alicia Amatriain

 

 

Due le novità entrate nel repertorio del Gala: il duo On the Nature of Daylight di David Dawson e il pas de deux  da Caravaggio di Mauro Bigonzetti. Levigati per composizione ed emotivamente coinvolgenti entrambi, trovano interpreti sinuose nelle partner scelte da Bolle: Masha Mukhamedov, Principal dell’Het Nationale Ballet, e Melissa Hamilton, Principal del Dresden Semperoper Ballett. Bolle si concede allo spettacolo popolare nel lieve assolo Ballet 101 di Eric Gautier, in versione televisiva con la partecipazione dell’attore Francesco Pannofino, e nel divertente Le Grand pas de deux di Christian Spuck, che conferma il talento comico di Alicia Amatriain. 

Tra i Friends eccelle la coppia di Principal dancers del Royal Ballet: l’argentina Marianela Nuñez, solida técnicienne, e il russo Vadim Muntagirov, impeccabile fuoriclasse, che senza dimenticare le rispettive scuole hanno eseguito con perfetto aplomb inglese i pas de deux della Bella Addormentata e del Lago di cigni. Il Gala permette di conoscere uno dei tanti italiani di talento all’estero, Davide Dato, nuovo Primo ballerino del Wiener Staatsballett, brillante demi-caractère, molto applaudito nell’assolo Arépo di Maurice Béjart e in Tarantella di George Balanchine accanto alla collega Solista Nikisha Fogo. Per avvenenza scenica e temperamento ardente conquista il pubblico il giovane brasiliano Daniel Camargo, Principal dancer dell’Het Nationale Ballet, nel pas de deux dal Corsaro accanto a Ludmila Konovalova, Prima ballerina del Wiener Staatsballett. 

Finale tra foto e video del pubblico con Roberto Bolle acclamato come una popstar nell’assolo hit di Bigonzetti sulle note dei Queen presentato a Sanremo.

Foto Ph. Laura Ferrari