Stefano Gervasoni

Le pré

Aldo Orvieto, Saori Furukawa, Alvise Vidolin

Winter & Winter 1 cd (Edel) 2015, 2016

Voto Artistico:


Voto Tecnico:

Le pré (qui in prima registrazione assoluta) di Stefano Gervasoni è, per usare un termine del rock e della popular music, un concept album. L’idea intorno alla quale è costruito, come afferma lo stesso compositore nelle note di copertina, la parola “pre” (o “pré” in francese) intesa anche come prefisso o come parte a sua volta di parole più lunghe. Quello che potrebbe sembrare un gioco intellettualistico diventa il nucleo di un’idea poetica, il catalizzatore di urgenze espressive (ecco, espressivo è una delle parole che contiene il “pre”) autentiche, tanto più vibranti ed emozionanti per il fatto di prendere corpo sonoro in uno stile asciutto e concentrato spesso sino all’aforismo, interiorizzato sino a riuscire spesso algido ma comunque intensissimo. Il nerbo è costituito dai tre libri di pezzi per pianoforte intitolati, appunto Prés (2008-15), ciascuno dei quali è inframmezzato oppure seguito da altri pezzi, la Sonatineexpressive per violino e pianoforte (2012) e due ricomposizioni di straordinaria suggestione: Luce ignota della sera (d’après Schumann) per pianoforte e live electronics (2015) e Adagio ghiacciato (d’après Mozart) per violino e pianoforte preparato (2012). L’interpretazione di Aldo Orvieto al pianoforte e Saori Furukawa al violino aderisce e corrisponde in modo esemplare alle sollecitazioni esplicite come al non detto e, più in generale, alle non poche sfide della scrittura, contribuendo in misura decisiva a uno dei più memorabili cd di musica contemporanea degli ultimi tempi.


Cesare Fertonani