AA.VV.

Contemporary Clarinet

Michele Marelli, New Music Orchestra

Decca 1 cd (Universal) 2016

Voto Artistico:


Voto Tecnico:

È forse l’immagine di una città che vuol far risaltare la sua rinnovata modernità nella copertina di questo disco che ritrae Michele Marelli in mezzo ai nuovissimi edifici di Porta Nuova a Milano? Oppure si vuole suggerire l’idea che esista una musica contemporanea, in grado di stare al passo di quelle architetture che cambiano il volto delle nostre città? Noi auspichiamo sia così per entrambe le suggestioni. Prima di tutto per merito di interpreti come Marelli, che, per la serietà e la creatività con cui lavora dentro e fuori il proprio strumento, merita elogi e ammirazione. Sapere che esistono strumentisti di tale livello può essere fin tranquillizzante per un compositore di oggi, che, in altre parole, sa di poter contare su musicisti di tale qualità, capaci di produrre forza espansiva all’interno della propria poetica. Marco Stroppa si sarà sentito tranquillizzato affidando il suo diafano Il peso di un respiro alle mani del clarinettista, e anche Ivan Fedele per l’ironico High o Kurtág per lo ieratico In nomine, tre composizioni scritte per corno di bassetto tra il ’13 e il ’15. Poi i visionari Stockhausen e Boulez per clarinetto ed elettronica, classici tout court del Novecento, e per chiudere la rituale Kya di Giacinto Scelsi: un coloratissimo clarinetto avvolto in un mantra orchestrale entro cui si esplorano mondi inarmonici in sorprendente anticipo sui tempi. Bella utopia pensare che, nel masterplan della città nuova, il rumoroso background del commercio ceda il posto ai nuovi suoni. Almeno per il tempo di una visione.


Michele Coralli