AA.VV.

Toccata BWV 911, Piano Sonata op. 10. n. 3, ecc.

Lucas Debargue

Sony 1 cd (Sony) 2016

Voto Artistico:


Voto Tecnico:

Dopo l’interesse molto forte suscitato dall’ascolto della prima registrazione “live”, Lucas Debargue ha inciso in studio nel febbraio scorso il suo secondo album per Sony, definendolo per gli autori e le opere scelte “architettonico”. Comprende la Prima sonata per pianoforte di Nikolaj Medtner, brano che ha destato entusiasmo durante l’ultima edizione del Premio Čajkovskij, manifestazione nella quale il pianista francese si è rivelato alla competentissima giuria e al non meno esigente pubblico russo. Premettendo che qualsiasi pianista va ascoltato dal vivo, e poi seguito metodicamente (cosa che speriamo avvenga al più presto per Debargue), e che i giudizi basati solo su registrazioni (come per i direttori artistici che scritturano i cantanti dopo averli “sentiti” su You Tube) vanno presi col beneficio d’inventario, il caso Debargue ci riempie di speranza, perché si tratta di un raro esempio di pianista dotato di “personalità”. Non solo il modo con cui affronta i classici (Bach e Beethoven fra i meno frusti) è personale, ma anche la maturità con cui ripropone un autore desueto, molto difficile e non à la page come Medtner (anzi sconosciuto, se non fosse per la stima di Rachmaninov che i “moderni” consideravano un relitto nostalgico della Russia zarista – e per la solita eccezione di Walter Legge che lo immortalò nei concerti per la Voce del Padrone), lo conferma. Il principio che Debargue mette in pratica è raro e sacrosanto: preferire un’opera ispirata ma poco conosciuta, piuttosto che pezzi troppo familiari. Non ci piove. 


Giovanni Gavazzeni