Georg Friedrich Händel

Duetti e Terzetti italiani

Roberta Invernizzi, Silvia Frigato, Thomas Bauer, La Risonanza, Fabio Bonizzoni

Glossa 1 cd (New Communication) 2014

Voto Artistico:


Voto Tecnico:

Si accorgerebbe della bravura anche un sordo e, al termine di «Quando in calma ride il mare» – diabolico tour de force per soprano e baritono – esclamerebbe semplicemente caspita! Per orecchie un po’ più educate al repertorio barocco, quell’esclamazione si traduce nel senso di maraviglia proprio di un’estetica che, se impennava e avvitava gli spazi architettonici e improvvisamente li faceva franare senza incrinare l’armonia del tutto, lanciava con egual ardimento le voci in una sorta di Aria di Tempesta (ma non è un’aria operistica) capace di evocare onde, flutti e abissi. Il problema è non avere il “fiatone” su slanci d el genere, e rendere il senso della parola che si frantuma in miriadi di ornamentazioni e che galoppa irrealisticamente su virtuosismi stellari. E ancora, chicca delle difficoltà, rendere la dimensione cameristica del “suono” vocale in assoluta simbiosi coi partner (nel cd ci sono duetti e terzetti) che non è quella teatrale di “personaggio”. Cioè: qui non ci sono individualità corroborate dai loro punti di vista psicologici dettati dalla trama. Qui per ciascun brano c’è un microcosmo espressivo sul quale si debbono coordinare più voci con tanto di procedimenti imitativi oltre all’atletismo canoro. Il ventenne Händel faceva cose così in terra italiana: era il suo lussuosissimo apprendistato. E lussuosissima è anche la risposta interpretativa de La Risonanza di cui tante volte da queste col onne abbiamo lodato serietà, rigore, estro, ricerca. Dieci e lode anche questa volta a Fabio Bonizzoni & Company: i gruppi che si devono mette re in coda a cospetto del loro Händel sono sempre più numerosi. 


Nicoletta Sguben