Johann Sebastian Bach

Bach in Black

Mario Marzi, Achille Succi

MP Classics 1 cd 2016

Voto Artistico:


Voto Tecnico:

Sono passati oltre cinquant’anni da quando i Modern Jazz Quartet iniziarono a giocare con la musica di Bach: e da allora sono state innumerevoli le incursioni da parte del jazz all’interno del corpus bachiano. Un patrimonio immenso da esplorare, sotto angolature e sensibilità differenti. E se ci si domanda perché Bach abbia dato vita a una simile mole di ispirazioni parallele una possibile risposta risiede anche nelle parole scritte da Mario Marzi nel libretto di questo cd, dove Bach si tinge di Black: «Architetture perfette, musica allo stato puro, dove non contano né gli strumenti né i musicisti, solo l’idea generatrice...». Bach in Black: in una parola, il duo Sbach. Mario Marzi al sax alto, baritono e soprano, e Achille Succi al sax alto e clarinetto basso. In mezzo, sette riletture del Kantor, tra cui la Suite per violoncello n. 4 BWV 1010, la Partita per Flauto solo BWV 1013, due Invenzioni a due voci (BWV 777 e BWV 782). Il risultato? Magnifico perché figlio di una musica assoluta, capace di comunicare in qualsiasi forma il suo messaggio. Poi la mescolanza di tre sassofoni e un clarinetto basso; quattro timbri, quattro storie sonore (con un’eccellente ripresa audio) che non potrebbero essere più diverse tra loro. Ma soprattutto due grandi solisti. E il loro disco (in questo anche la sua bellezza) non si limita a riproporre l’originale bachiano, ma ne usa la struttura, la linea melodica, il contrappunto e la forma, per aprirsi a un’improvvisazione libera – ma assieme affine – allo spirito del materiale rielaborato.


Edoardo Tomaselli