di Anna Maria Covelli Bilancio positivo alla conclusione della prima edizione del Dance Machine Festival, organizzata dal MAS di Milano al Teatro degli Arcimboldi: una tre giorni intensissima tra spettacoli, convegni, videoproiezioni e tributi fotografici a leggendari maestri come Pina Bausch, Maurice Bejart, Merce Cunningham. Pubblico entusiasta durante tutta la rassegna, iniziata il 21 maggio con la strepitosa compagnia del Bejart Ballet Lausanne che ha portato in scena Le Concours di Maurice Bejart e terminata domenica 23 con il Concorso International Prize 2010, culminato nel Galà Prize, premiazione dei più promettenti tra i giovani danzatori. A seguire, lo spettacolo Sheherazade Club creato da Matteo Levaggi per gli allievi del Mas e alcuni danzatori ospiti del Balletto Teatro di Torino, e Tricoté, originale tributo alla Street Dance della compagnia francese Kafig. Principale intento della manifestazione, che si augura di tornare su questo palco l'anno prossimo, è quello di avvicinare i grandi della danza internazionale ai nuovi talenti dell'arte coreutica dando loro la possibilità di accedere a stage e formazione presso le più importanti compagnie di danza. In un mondo che vede sempre più difficile l'accesso al lavoro, si spera che, oltre ai talent show televisivi, che chiunque definisca inutili e superficiali, forse pecca di superbia, si possano creare sempre più occasioni come questa affinché, chi veramente merita, possa farsi notare e intraprendere così uno dei mestieri più affascinanti e più difficili "da afferrare". A premiare i più promettenti tra i giovani che hanno partecipato al Concorso International Prize 2010, sono stati Elisa Guzzo Vaccarino, direttrice artistica del Festival e di Professione Mas Dance Lab, Cristina Bozzolini, direttore artistico dell'AterBalletto, Loredana Furno, direttore artistico del Balletto Teatro di Torino e del Centro Coreografico Lavanderia a Vapore di Collegno, Pompea Santoro del Cullberg Ballet, Alfio Agostini, direttore di Ballet2000, Kris e Byron, insegnanti e coreografi di Hip Hop, Anna Vollmar, danzatrice e coreografa del Broadway Dance Center di New York. Venticinquemila euro il montepremi suddiviso tra il danzatore, vincitore assoluto del Premio, e ballerini rappresentanti delle diverse categorie. Assegnate anche diverse borse di studio presso: Rotterdam Dance Accademy, Scuola del Balletto di Toscana, Aterballetto, Scuola del Balletto Teatro di Torino, MAS.
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