In Edicola:





Scarica il brano bonus

ABBONAMENTI
MiAbbono (Italia ed Estero)
Telefono: 0245467813
(lu-ve 9/13-14/18).
oppure e-mail
abbonamenti@
directchannel.it


I Nostri Partner:




















Prima Fila

L’inquieta ed elettrica New York secondo Sentieri Selvaggi


Un'immagine dell'esecuzione in prima assoluta di "Dulle Griet" di Giovanni Verrando per Sentieri Selvaggi (Photo: Max Lenti / Pomeziauno.com)
>> Altre foto legate alla notizia.

 


di Mara Lacchè

L'immaginaria Gotham City, la città che non dorme mai, metropoli tentacolare e frenetica, è stata la protagonista, il 18 maggio 2010, dell'ultimo appuntamento della stagione di musica contemporanea che Sentieri Selvaggi ha dedicato alla musica proveniente dal Nuovo Mondo.
La sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini di Milano ha ospitato ben tre prime esecuzioni, due italiane e una assoluta - Dulle Griet di Giovanni Verrando, commissionata dello stesso ensemble -, terminando quel viaggio immaginario nella Grande Mela, iniziato con l'ensemble Bang On A Can.
In apertura del concerto, il brano della trentenne Anna Clyne, londinese di nascita ma newyorkese di adozione, ci ha trasportato nel cuore d'acciaio di Brooklyn. Nella partitura di Steelworks si mescolano infatti le sonorità del flauto, del clarinetto basso e della marimba ai rumori e alle voci degli operai, registrati nel 2006, della Flame Cut Steel, celebre acciaieria ora dismessa. L'universo sonoro della fabbrica viene così trasfigurato in suoni cui fanno da contrappunto gli strumenti affidati ai sempre splendidi musicisti dell'ensemble (Paola Fre al flauto, Andrea Dulbecco alla marimba e Mirco Ghirardini al clarinetto basso). Ne risulta un'opera di straordinaria potenza e invenzione sonora, in cui si rivela una dimensione "futurista", quasi un'esaltazione della macchina e dei rumori, immergendo lo spettatore in quello stesso "inferno urbano" che ha caratterizzato anche la composizione di Giovanni Verrando, presente in sala.
Ispirata al dipinto di Pieter Bruegel del 1563, Margherita/Greta la pazza (o Dulle Griet, per l'appunto), la partitura a colori del compositore ligure, classe 1965, ne traduce quella violenta visionarietà che sembra quasi prefigurare, secondo Sentieri Selvaggi, la tentacolarità inquietante di una metropoli contemporanea. I suoni prodotti dall'ensemble diretto da Carlo Boccadoro (agli esecutori precedenti al flauto basso, clarinetto e clarinetto basso, vibrafono e percussioni, si sono aggiunti Piercarlo Sacco al violino e Aya Shimura al violoncello), sono stato trasformati in tempo reale dal keyboard+sampler, affidato al pianista Andrea Rebaudengo, in qualcosa di non convenzionale e inaspettato. «Disordine, molteplicità, antropomorfo», che comunque «rivela un ordine mentale, [...] una rete di relazioni coerenti e inverosimili», afferma infatti Verrando nella nota introduttiva alla partitura, citando l'intellettuale Jacques Attali: «non un mito che non descriva la musica come la "mise en forme", l'addomesticamento, la ritualizzazione del rumore come simulacro dell'assassinio rituale, metafora del sacrificio fondatore di ogni ordine sociale».
Tale senso di ordine celato dal polimorfismo, si è invece palesato in quel Double Sextet di Steve Reich, eseguito in prima italiana a conclusione della serata. La partitura per la quale il compositore newyorkese settantaquattrenne è stato insignito del Pulitzer Prize For Music 2009, presenta il "diabolico" meccanismo contrappuntistico del canone, associato a un ritmo ossessivo e aggressivo (soprattutto nel primo e terzo movimento), e può essere eseguita in due modalità: con un sestetto che utilizza una base pre-registrata, o con dodici strumentisti dal vivo, ovvero due ensemble speculari. E proprio nella realizzazione della versione live si è impegnato il sestetto di Sentieri Selvaggi e il direttore Carlo Boccadoro, coinvolgendo sei giovani strumentisti allievi del Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano (Carlo Mangiacotti al flauto, Ilenia Torsello al clarinetto, Maurizio Paletta al vibrafono, Jacopo Bellometti al pianoforte, Carola Zosi al violino e Issei Watanabe al violoncello).
A degna conclusione di una stagione dedicata a un orizzonte in continuo movimento come quello della musica contemporanea statunitense, la splendida iniziativa di accostare interpreti di grande levatura a ragazzi, inesperti ma talentuosi musicisti, è valsa l'applauso caloroso di un pubblico letteralmente "elettrizzato" da queste visioni e sonorità metropolitane.

Prima Fila inserita il 20-05-2010.

Altre foto legate all'argomento:

Un'immagine della prima esecuzione italiana di "Steelworks" di Anna Clyne (Photo: Max Lenti / Pomeziauno.com) (Photo: Max Lenti / Pomeziauno.com)

Elenco articoli Prima Fila


© Amadeusonline
Pubblicazione periodica telematica registrata presso
il Tribunale di Milano il 9/5/2005 con il n.352

Redazione: via Alberto Mario 20 - 20149 Milano
Tel. 02.4816353 - Fax 02.4818968
Mail: news@amadeusonline.net
Direttore responsabile: Riccardo Santangelo

Proprietario ed editore: Paragon s.r.l.
via Alberto Mario 20 - 20149 Milano
Reg. Imp. Milano n. 221450/6030/50
Cap. Soc. 10.400 € i.v.
Provider: Infocom Consulting s.r.l.

Tutti i marchi in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
© Tutto il materiale pubblicato su amadeusonline.net è di esclusiva proprietà della società Paragon s.r.l. ed è coperto da Copyright internazionale. Ne è consentito l'utilizzo a patto che se ne richieda l'autorizzazione e se ne citi la fonte. È severamente vietato per qualsiasi portale internet, o rivista cartacea, riprodurre qualsivoglia notizia e foto pubblicata da amadeusonline.net. I trasgressori saranno denunciati e ne risponderanno in base alle normative vigenti.

Le immagini presenti sul sito provengono da internet oppure dagli uffici stampa, e si ritengono di libero utilizzo. Se è stata pubblicata un'immagine protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattarci scrivendo a news@amadeusonline.net: l'immagine sarà rimossa oppure accompagnata dalla firma dell'autore.

Le Rubriche di AmadeusOnline:
Musica&Terapia

Prima Fila

Calendario

I CD 5 STELLE DI AMADEUS

Premio Amadeus

Speaker's Corner

La Musica è per tutti

I Nostri Sponsor: