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I CD VINCITORI DEL PREMIO AMADEUS ANNO 2011
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Sezione Antica
JOHANN SEBASTIAN BACH
Sei Suites a violoncello solo senza basso
Mario Brunello
Egea 3 cd SCA 156
distr. Egea
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Era più di vent'anni fa quando per la prima volta abbiamo sentito interpretare le Suites per violoncello di Bach da Mario Brunello. Un ragazzone veneto coi capelli a spazzola (aveva preso una licenza dal servizio di leva per fare quel concerto) che se ne stava piazzato nel buio del palcoscenico del piccolo Teatro Litta di Milano a cospetto del Sublime. Da allora ne ha fatta tanta di strada il violoncellista di Castelfranco, suonando le Suites molte altre volte, anche in luoghi impensati per la musica: vette di montagne e immensi deserti davanti a pochi, privilegiati fruitori. Ora le fissa di nuovo in cd dopo averle incise 15 anni fa per Amadeus. Con un paio di scelte: l'Egea, etichetta dedita alla frequentazione di generi non rigorosamente classici, e la ripresa ravvicinata del suono, come se l'ascoltatore fosse al suo fianco, allineato allo strumento e non posizionato di fronte e distante. Brunello è così: riesce a comunicare, come solo pochi altri strumentisti al mondo, l'essenza del capolavoro più "intimidatorio" della letteratura per violoncello con la confidenza di chi parla normalmente quel linguaggio, col respiro di chi ne ha condiviso l'immensità in paesaggi unici, con la sapienza di un musicista oggi in grado di ricalibrare il peso complessivo delle Suites alla luce di microparticolari. E la bellezza arriva vergine, grandiosa e intima. Come se fossimo sulla cima di una montagna, immersi nel bagliore del deserto o nel buio di quel lontano Teatro Litta. Col Sublime a portata di mano. (Nicoletta Sguben)
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Sezione Camera
FRANZ SCHUBERT
Heliopolis
M. Goerne, I. Metzmacher
Harmonia Mundi 902035
distr. Ducale
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Via via che sono pubblicati, i volumi della Matthias Goerne Schubert Edition (pubblicata da Harmonia Mundi) dicono che stiamo assistendo al formarsi di una delle più straordinarie imprese d'incisione mai realizzate dei Lieder schubertiani. Questo quarto capitolo, Heliopolis, è tematizzato anzitutto intorno alle immagini e alla memoria dell'antichità classica e della sua mitologia; molti testi delle liriche sono di Johann Mayrhofer e di Johann Wolfgang Goethe, ma in apertura compare Die Götter Griechenlands, il Lied su testo di Friedrich Schiller dove si vagheggia un mondo perduto dell'utopia. La capacità di Goerne di restituire ogni diversa pagina schubertiana attraverso un'interpretazione che ha la forza penetrante non soltanto di coglierne in modo infallibile l'individualità, ma anche di illuminarne con prodigiosa finezza inedite sfumature di senso, si manifesta qui in modo esemplare. Si prendano per esempio certi brani, all'apparenza di grande semplicità, come le intonazioni goethiane di Meeresstille, Der König in Thule o Wandrers Nachtlied. Il fatto è che Goerne offre una resa interpretativa che procede per sottrazione; ogni attacco, inflessione, accento, giro di frase suonano spogliati di tutto ciò che non è necessario e per questo posseggono una concentrata essenzialità. Alla qualità introspettiva contribuiscono l'espressività toccante della pronuncia, il tornito timbro scuro ma non cupo e la mirabile complicità, intelligente e sensitiva, della parte pianistica di Ingo Metzmacher. Un dvd documenta inoltre il lavoro della registrazione. (Cesare Fertonani)
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Sezione Lirica
LULLY
Atys
La Simphonie du Marais, H. Reyne
Musiques à la Chabotterie 3 cd 605008
distr. Codaex Italia
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Soltanto otto mesi fa, avevamo dedicato il Déjà vu della rubrica Antica alla prima registrazione dell'Atys (1676) di Jean-Baptiste Lully realizzata da William Christie nel gennaio del 1987. Una produzione d'importanza epocale per il futuro affermarsi delle interpretazioni filologiche (o storicamente informate che dir si voglia). Un'incisione che in Francia trasformò il processo di recupero del repertorio musicale barocco in una questione nazionale, da gestire e promuovere in maniera esemplare. Da allora, l'Atys di Lully non è più stato inciso, e la tragédie en musique che intona il libretto di Philippe Quinault è stata quasi avvolta da un'aura d'intoccabile sacralità. Fenomeno comprensibile ma che stride col successo in età barocca del lavoro teatrale: quello di Lully più rappresentato vivente l'autore. Il rispettoso silenzio è ora spezzato da Hugo Reyne: un musicista fine, intelligente, a cui non manca certo il gusto barocco. Insomma, l'ideale per cogliere un ideale testimone dalla mano di Christie. La registrazione di Atys che firma dispiega uno stile magnifico di grande equilibrio. Si può dire che è meno incisiva di quella di Christie, ma forse addirittura la supera per fragranza, cura timbrica, flessuosità ed elegante caratterizzazione delle giovani voci della compagnia di canto, con Romain Champion nel ruolo che offre il titolo al lavoro. La dichiarata intenzione di Reyne di dare nuova giovinezza al lavoro sembra essersi avverata. (Massimo Rolando Zegna)
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Sezione Contemporanea
HUGUES DUFOURT
L’Afrique d’après Tiepolo, L’Asie d’après Tiepolo
Ensemble Recherche
Kairos 0013142KAI
distr. Jupiter
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Autore che sta conoscendo una profonda riscoperta anche in merito alle fortune della corrente spettralista francese, ambito in cui il proprio linguaggio è cresciuto e si è sviluppato, Hugues Dufourt è stato artefice, assieme ai compagni di strada Grisey, Lévinas, Murail della nascita di un nuovo approccio alla natura del suono e della sua organizzazione. Così facendo, gli spettralisti hanno suggerito una via di uscita dal labirinto strutturalista, senza con questo degradare il senso di una musica, come quella contemporanea, che, come a volte si vede, si è trovata a optare per scorciatoie comunicative anche troppo brevi. In questo caso il legame che Dufourt vuole suggerire di fronte agli affreschi del Tiepolo, dipinti per la Residenza di Würzburg in Baviera e dedicati ai quattro continenti all'epoca noti, si basa sul parallelismo tra movimento prospettico del colore dell'opera pittorica e dinamismo sonoro ricavato dall'organizzazione delle parti e dai loro rapporti timbrici. Fuor da ogni carattere mimetico o imitativo, la musica che riesce a dimostrarsi più riuscita, in un rapporto così difficile come quello con la pittura del passato, sembra proprio essere quella che trova lo spunto per definire una profondità di campo. Dove in un caso si ricorre al contrasto cromatico (figure che si stagliano contro un cielo allegorico), nell'altro la dialettica si perfeziona nella prospettiva sonora tra un pianoforte potentemente affermativo e un cielo di archi ricco di sfumature e rarefazioni, come quella sublime della coda conclusiva de L'Asie. (Michele Coralli)
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Sezione Sinfonica
AA.VV.
The Farewell Concerts
A. Brendel, Wiener Philharmoniker, C. Mackerras
Decca 2 cd 478 2116
distr. Universal Music Italia
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Ha pianificato l'addio al palcoscenico con calma e serenità Alfred Brendel, salutando i suoi estimatori per tempo in svariati concerti e sedi a lui care. Risale a due anni fa l'ultima performace al Conservatorio milanese, poco dopo ha tenuto l'ultimo concerto a Roma e nel novembre 2008 la trionfale, emozionante uscita di scena alla Scala seguita il mese successivo dall'inappellabile congedo: il 14 dicembre a Hannover in un recital solistico e il 18 al Musikverein di Vienna coi Wiener e Sir Charles Mackerras nel Concerto mozartiano K 271. Brendel non voleva che il recital tedesco fosse registrato, ha ceduto solo all'ultimo momento, come rendendosi conto che la sua lezione definitiva nel repertorio da lui più amato dovesse essere testimoniata. Eccola qui, in questo doppio cd che fa passare alla storia il concerto di Vienna e il solitario incontro con Haydn (Variazioni Hob. XVII: 6), Mozart (Sonata K 533/494) Beethoven (Sonata op. 27 n. 1) e Schubert (Sonata D 960): quadrilatero magico del Classicismo ribadito nella generosa sequela dei bis (Beethoven Bagatella op. 33 n. 4, Schubert Impromptu D 899 n. 3, più il bachiano Chorale Prelude Bwv 659 arrangiato da Busoni). Il quadro è chiaro: il 77enne artista, vate della Classicità da sessant'anni, è foriero e custode fino all'ultimo di quell'arte che trova in Schubert una sorta di summa delle sue componenti. Non stupisce allora che alla Sonata postuma D 960, sfingeo commiato d'autore venato di indecifrabile grazia, Brendel consegni il proprio lascito di grandissimo interprete. (Nicoletta Sguben)
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Gli altri CD Selezionati
Sezione Antica
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GUALTIER
Apollon Orateur
A. Bailes
Ramée RAM 0904
distr. Jupiter
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HÄNDEL
Venus & Adonis
G. Bertagnolli, Zefiro, A. Bernardini
Deutsche Harmonia Mundi 88697630232
distr. Sony-Bmg Italia
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PHINOT
Missa Si bona suscepimus, Lamentations, Magnificat, Motets
The Brabant Ensemble, S. Rice
Hyperion CDA67696
distr. Sound and Music
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WHITE
Hymns, Psalms & Lamentations
Gallicantus, G. Crouch
Signum Classics SIGCD134
distr. Jupiter
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Sezione Camera
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REBAY
Guitar Sonatas
Soloduo
Stradivarius STR 33859
distr. Milano Dischi
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SCHUBERT
Impromptus
A. Lucchesini
Avie AV 2179
distr. Jupiter
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SCHUBERT
Winterreise
M. Padmore, P. Lewis
Harmonia Mundi 907484
distr. Ducale
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SCHUMANN
Fantasia
R. Prosseda
Decca 476 3962
distr. Universal Music Italia
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Sezione Lirica
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AA.VV.
Jonas Kaufmann Tenor
J. Kaufmann, Mahler Chamber Orchestra, C. Abbado
Decca 478 1463
distr. Universal Music Italia
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DONIZETTI
Parisina
Giannattasio, Bros, Solari, Ulivieri, Taylor, London Philharmonic Orchestra, D. Parry
Opera Rara RC40
distr. Warner Italia
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GERSHWIN
Porgy & Bess
Lemalu, Kabatu, Nwobilo, Forest, Clarke, Arnold Schoenberg Chor, Chamber Orchestra of Europe, N. Harnoncourt
Rca 3 cd 88697591762
distr. Sony-Bmg Italia
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GLUCK
Orphée et Eurydice
Flórez, Germendia, Marianelli, Orquesta del Teatro Real, J. López-Cobos
Decca 2 cd 478 2197
distr. Universal Music Italia
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Sezione Contemporanea
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DONATONI
Dieci anni dopo
Divertimento Ensemble, Italian Saxophone Quartet, L. Missaglia, M. Marzi, S. Gorli
Stradivarius 33838
distr. Milano Dischi
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HARVEY
Complete String Quartets & Trio
Arditti Quartet
Aeon 2 sacd 0975
distr. Jupiter
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PABLO
Los Novísimos, Vendaval
Coro de la Comunidad de Madrid, J.R. Encinar
Stradivarius 33830
distr. Milano Dischi
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RIHM
Streichquartette Nr. 1, 4, 8 und 5
DoelenKwartet
Cybele Records 261101
distr. Codaex Italia
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Sezione Sinfonica
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BRAHMS
Symphony 3
The Monteverdi Choir, Orchestre Révolutionnaire et Romantique, J.E. Gardiner
Soli Deo Gloria SDG 704
distr. Jupiter
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ELGAR
Violin Concerto
N. Znaider, Staatskapelle Dresden, C. Davis
Rca 88697605882
distr. Sony-Bmg Italia
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GERSHWIN
Rhapsody in Blue, Concerto in F
S. Bollani, Gewandhausorchester, R. Chailly
Decca 476 3922
distr. Universal Music Italia
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HAYDN
Concertos for Harpsichord & Violin
S. Montanari, Accademia Bizantina, O. Dantone
L’Oiseau-Lyre 478 2243
distr. Universal Music Italia
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