Alexandre Tharaud al Lac

Atteso ritorno giovedì 16 febbraio 2017 del pianista francese, che sarà in concerto a Lugano con l’OSI Orchestra della Svizzera italiana diretta da Markus Poschner





Due artisti di profonda integrità e dagli interessi a 360° si incontrano nel prossimo concerto sinfonico di LuganoMusica, in programma per giovedì 16 febbraio alle 20.30. Il pianista francese Alexandre Tharaud torna al LAC dopo il grande successo della scorsa stagione, quando era stato chiamato a sostituire Maria Joao Pires. Musicista raffinato, interpreterà il Concerto in sol di Maurice Ravel diretto da Markus Poschner, reduce dal grande successo ottenuto con il dvd delle sinfonie di Brahms incise la scorsa stagione con l’OSI Orchestra della Svizzera italiana.


Ricco di colore il programma che, oltre a Ravel, prevede l’Ouverture da Béatrice et Bénédict di Hector Berlioz, versione operistica di “Much Ado About Nothing” di Shakespeare. Il Bardo sarà anche il punto di riferimento dell’Ouverture fantastica Romeo e Giulietta di Cjajkovskij. Si rimarrà quindi in Russia con la Notte sul Monte Calvo di Musorgski, potente descrizione di una notte di sabba con le streghe.

Quando, lo scorso anno, la pianista Maria Joao Pires risultò impossibilitata a partecipare alla stagione di LuganoMusica, venne invitato al suo posto un giovane e straordinario artista francese, Alexandre Tharaud, risultato molto convincente nel suo recital solistico, che accostava pagine di Scarlatti, Chopin, Rachmaninov e una trascrizione sua dell’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Mahler. Tharaud torna anche quest’anno al LAC, questa volta affiancato dall’Orchestra della Svizzera italiana, guidata dal suo direttore principale Markus Poschner.

Una figura davvero singolare, quella di Tharaud, nato a Parigi in una famiglia di artisti e formatosi con Germaine Mounier, Theodor Paraskivesco, Leon Fleisher e Nikita Magaloff. Celebri sono alcuni tratti della sua personalità, come il fatto di non voler tenere un pianoforte nel proprio domicilio – passerebbe più tempo a improvvisare che non a studiare con metodo! – e di esercitarsi quindi a casa dei propri amici. In una carriera costellata di premi, incisioni e concerti in tutto il mondo, Tharaud ha trovato spazio per un’incursione nel mondo del cinema, interpretando se stesso nel film di Michael Haneke Amour, Palma d'oro al Festival di Cannes (2012). Nella sua discografia – pubblicata per Harmonia Mundi, Virgin Classics, Naxos e Arion – hanno particolare rilevanza le opere di Chopin e di autori francesi quali Chabrier, Poulenc e Satie. Naturale è apparsa dunque la scelta di affidargli un capolavoro del Novecento francese per pianoforte e orchestra, il Concerto in sol di Ravel, eseguito per la prima volta nel 1932 a Parigi da Marguerite Long, che ne è anche la dedicataria. Una pagina leggera, raffinata e spumeggiante, non priva di echi jazz: l’autore lo iniziò subito dopo un viaggio negli Stati Uniti.

 L’OSI sarà invece la protagonista assoluta delle altre opere in programma, accomunate da una ricerca timbrica originale e dalla presenza di riferimenti extramusicali. Si partirà dall’ouverture di “Béatrice et Bénédict”di Berlioz; eseguita per la prima volta a Baden-Baden nel 1862, è la prima versione operistica della frizzante commedia di Shakespeare “Much Ado About Nothing”. Il grande drammaturgo inglese è anche l’ispiratore di “Romeo e Giulietta”, pagina composta da Cjajkovskij nel 1869 e dunque quasi coeva rispetto al lavoro di Berlioz. Pur data alla luce con il nome di ouverture, la partitura è di fatto di un vero poema sinfonico, in cui emergono alcuni temi ricorrenti, come quello “dell’amore”, evocatore del primo incontro fra i due sfortunati amanti e della scena del balcone. La serata termina fra streghe e cortei satanici con la “Notte sul Monte Calvo” di Musorgski, nota al grande pubblico per essere stata citata nella colonna sonora di “Fantasia” di Walt Disney, ed ispirata ad una serie di leggende russe (il monte del titolo si trova realmente in Ucraina). Anche questa pagina è pressoché contemporanea rispetto a quelle di Berlioz e Cjajkovskij: venne scritta infatti nel 1867 e risulta essere uno dei primi poemi sinfonici nella storia musicale russa. Purtroppo l’autore non riuscì mai a far eseguire la “Notte sul Monte Calvo”, che conobbe fortuna postuma nella versione riorchestrata da Rimskij-Korsakov.

Questo programma, sospeso tra Francia e Russia e fra Ottocento e Novecento, darà modo all’Orchestra della Svizzera italiana di utilizzare al meglio il suo caleidoscopio timbrico: l’orchestra di casa è peraltro reduce da un grande successo ottenuto in una tournée fra Germania e Austria, che l’ha definitivamente collocata fra le compagini europee di punta. Feconda appare la sua collaborazione con Markus Poschner, suo direttore principale dal 2015. Poschner, classe 1971, è nato a Monaco di Baviera ed è stato assistente di Sir Roger Norrington e di Sir Colin Davis; dal 2007 è Generalmusikdirektor a Brema nonché professore onorario della facoltà di musicologia.
Riveste inoltre il ruolo di primo direttore ospite della Deutsches Kammerorchester Berlin e, a partire dal 2017/2018, succederà a Dennis Russell Davies nel ruolo di direttore dell’opera al Landestheater di Linz e di direttore principale della Bruckner Orchester Linz. La sua attività, estesa in particolare fra Svizzera, Austria e Germania, ne fa uno dei direttori più importanti dell’Europa Centrale.

Il concerto, con inizio alle 20.30, sarà preceduto alle 19 da un’introduzione a cura di Enrico Parola e Etienne Reymond (prenotazione obbligatoria).

Alle 22.30, presso il Teatro Studio, si terrà Late Night Modern 4 in partnership con OggiMusica. Ad essere riletto in chiave contemporanea sarà questa volta Ravel. Ospite piuttosto insolito, il disklavier, un pianoforte meccanico “umanizzato” e in grado di rispondere al gesto del direttore dell’Ensemble Impronta. Ravel – che tanto ha scritto per pianoforte:  a quattro mani, a due mani, addirittura per una mano sola – sarà qui magicamente interpretato senza nessuna mano.

Sponsor della serata: Banca dello Stato del Cantone Ticino


Biglietti per il concerto da 99 Fr a 13,20 Fr. L’ingresso al Teatro Studio è gratuito per il pubblico del concerto della serata; il biglietto singolo di Late Night Modern ha un costo di 15 Fr.

Prevendita presso la biglietteria del LAC, online su www.luganomusica.ch, presso tutti i punti vendita Ticket Corner (uffici postali, Manor, stazioni FFS) e online su www.ticketcorner.com

Orari biglietteria LAC:

martedì-mercoledì: 10.30–18.30; giovedì-sabato:10.30–20.00; domenica: 10.30–18.30 / per i concerti serali apertura fino all’orario d’inizio dello spettacolo

Info biglietteria Tel. +41 (0)58 866 42 22

Riduzioni per studenti e apprendisti; liceali e studenti del Conservatorio della Svizzera italiana hanno l’ingresso gratuito la sera del concerto, a seconda della disponibilità. Per gli spettatori con disabilità o mobilità ridotta è consigliata la prenotazione dei biglietti almeno 24 ore prima dell’inizio dello spettacolo.

LuganoMusica
Piazza Bernardino Luini 2
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