Gli artisti del “Paesaggio Sonoro”

Al via il 22 maggio a Castel Beseno (Trento) “Soundscapes & Sound Identities” con 77 eventi in programma fra installazioni, concerti dal vivo e conferenze





Si avvicina l'undicesima edizione del festival Portobeseno intitolato “Soundscapes & Sound Identities”. L'appuntamento è da venerdì 22 a domenica 24 maggio al Castello di Beseno (Besenello, Trento). L'evento è curato da Davide Ondertoller e Sara Maino in collaborazione con il Forum Klanglandschaft (FKL), Forum per il paesaggio sonoro, che sceglie Portobeseno per il suo settimo simposio internazionale.

I DETTAGLI DEL PROGRAMMA: AUDIO E VIDEO, ELETTRONICA E CONCERTI
Al centro del programma, che comprende 77 installazioni sonore e video, concerti e conferenze con artisti e studiosi da tutto il mondo (47 gli stranieri, 30 gli italiani), c'è il “paesaggio sonoro” contemporaneo. Microfoni alla mano, gli artisti indagano i luoghi dell'Italia e del mondo, re-mixando le registrazioni fino a creare sessioni d'ascolto che raccontano le “identità sonore” sempre mutevoli dei luoghi.
La formula di Portobeseno ha un impianto multimediale: la sede fisica del castello sarà collegato alla rete, grazie alla webradio Radiopapesse (www.radiopapesse.org) che trasmetterà on line buona parte degli incontri e delle selezioni musicali.

Sono diverse le opere di artisti che indagano le trasformazioni del paesaggio italiano. Dall'esplorazione sonora della stazione Alta Velocità di Calatrava a Reggio Emilia (a cura del Ground-to-Sea Sound Collective con base a Rimini - video), fino ai suoni dell'Ilva e del porto di Taranto (dell'artista Alessandra Eramo, tarantina trapiantata a Berlino - audio), dai suoni al confine fra passato e presente dei borghi abbandonati della Sicilia rurale (Collettivo VacuaMoenia - audio).
Altri progetti riguardano l'esplorazione sonora del porto di Genova (nel documentario “Porto sonoro” del regista Duccio Ricciardelli), dell'area dei grattacieli di Porta Nuova a Milano (nella video-installazione “Porta Nuova” di Matteo Pasin) e della città di Pordenone, che l'artista Julian Scordato, armato di microfono e cuffie, ha raccontato nell'installazione “Il soundscape della città di Pordenone”.
Fra i numerosi artisti internazionali c'è grande attesa per Richard Lerman, pioniere statunitense della esplorazione di spazi e forme desuete nelle composizione musicale: l'artista proporrà negli spazi del Castello di Beseno una installazione video e sonora, “The Danube, Vineyards and Carbon Fiber Rods”, frutto di registrazioni ambientali effettuate nel 2014 a Krems, in Austria, fra le rive del Danubio e i vigneti circostanti.

Venerdì alle 10, ad aprire il festival sarà un concerto di Pierre Mariétan, compositore svizzero classe 1935 che combina composizioni musicali con suoni d'ambiente presi dalla vita quotidiana. Eseguirà dal vivo, nella chiesa di Sant'Agata a Besenello, il brano “Chants”, che sfruttando le risonanze proprie della chiesa, ne metterà in evidenza l'identità sonora.

Sabato sera, dalle 21, spazio alla musica elettronica con il live set "The Elektronic Tea Time" della compositrice e performer Caroline Profanter (Bolzano, 1985) e dell'artista del suono Lale Rodgarkia-Dara (Vienna, 1986).

Domenica mattina alle 9 una passeggiata sonora accompagnerà i visitatori ad esplorare i suoni del castello e dei suoi dintorni, tenendo le “orecchie aperte” agli stimoli auditivi che abitano l'ambiente. «Un'occasione per valorizzare – spiega Davide Ondertoller -, prestare attenzione ai suoni che ci accompagnano nella vita quotidiana, che passano per lo più inosservati, inascoltati. Si tratta di imparare ad ascoltare».

I numeri: sono 29 le relazioni scientifiche, 24 le performance sonore dal vivo, 14 le video installazioni e 10 le audio installazioni.
Proposte selezionate fra le oltre 180 spedite da artisti e studiosi che da ogni angolo del mondo hanno risposto alla call pubblicata da Portobeseno e FLK lo scorso anno.

«Installazioni acustiche saranno sparse nei diversi spazi del castello, e saranno visitabili per tutto il periodo del convegno, i concerti e le sessioni d'ascolto saranno tenuti nei bellissimi spazi del bastione nord del Castello – spiega Davide Ondertoller, curatore del festival Portobeseno – In breve, abbiamo cercato di fornire uno sguardo ampio sugli studi e le attività correlate coi temi del paesaggio sonoro, sperando che siano anche di interesse per un vasto pubblico. I luoghi, gli abitanti, ma anche i tempi e le diverse pratiche di comunicazione comportano in maniera inevitabile una molteplicità di identità sonore.
Con questo tema si vuol proporre una suggestione trasversale a tutte le discipline della scienza e dell’arte che, ognuna secondo il proprio modo di ascoltare, di sollevare i problemi e di dare risposte, si interessano degli aspetti sonori del paesaggio e della relazione con chi in esso abita.
Ospitando “Soundscape & Sound Identies”, il festival Portobeseno offre un’occasione per confrontarsi e stimolare la riflessione intorno al tema dell’identità sonora, per dialogare all’interno della comunità acustica e per offrire una panoramica sugli studi e sulle ricerche sonore internazionali».



COS’E’ FKL 2015
Il Forum Klanglandschaft (FKL) - Forum per il paesaggio sonoro -, associazione senza scopo di lucro, riunisce persone che, pur provenendo da discipline diverse, sono interessate all'ascolto e alla gestione responsabile dell'ambiente acustico. L'FKL è nato in seguito all'impulso dato dal World Forum for Acoustic Ecology costituitosi nel 1993, e agisce come piattaforma di informazione e contatto a livello europeo. L'FKL svolge e sostiene attività nelle scienze, nelle arti e nell'educazione che contribuiscano alla sensibilizzazione per l'ambiente acustico e ad un ascolto aperto e attivo. Appoggia le iniziative in campo urbanistico volte ad un uso cosciente degli spazi e dei tempi sonori. I membri del FKL si occupano del monitoraggio acustico dell'ambiente, di design acustico, del paesaggio sonoro creato dai nuovi media e di attività artistiche basate sull'interazione con suoni e ritmi ambientali. Attualmente i membri di FKL provengono prevalentemente da: Svizzera, Germania, Austria, Italia.
La commissione scientifica è composta da: Stefano Zorzanello; Caroline Profanter; Hanke Haun; Lorenz Schwarz; Francesco Michi; Albert Mayr; Sara Maino.

PORTOBESENO
PORTOBESENO è un progetto culturale nato nel 2004 che si occupa di archivi multimediali 2.0, progetti artistici e laboratori creativi aventi per oggetto il territorio, il paesaggio e la memoria individuale e collettiva. I progetti traggono spunto da interviste narrative, ricerche etnografiche, laboratori didattici rivolti alle scuole, da riflessioni sulla memoria orale e sulla conoscenza concreta del territorio, dall’esplorazione dei paesaggi sonori, dalle loro possibili relazioni con il web attraverso lo sviluppo di cartografie virtuali, blog creativi, geoblog, progetti sociali per la Rete. Tali progetti confluiscono nel festival “Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web” che produce spettacoli (dal teatro ai concerti di musica elettroacustica) e installazioni multimediali originali e innovative. Il festival Portobeseno propone inoltre riflessioni sui diritti d’autore, la condivisione creativa e sulla percezione del territorio tra reale e virtuale, dalla scoperta di un sentiero nei boschi alla navigazione virtuale offerta da Internet. Portobeseno è curato da Davide Ondertoller e Sara Maino.

 Info: www.portobeseno.it