Dal 18 febbraio 2008, al Museo Victor Salvi, cinquanta esemplari dello strumento invitano a un meraviglioso viaggio nell'universo sonoro di Asia, Africa, America ed Europa
di Mara Lacchè Musica, ma anche arte, antropologia, geografia. Sono numerose le chiavi di lettura che si possono scegliere per visitare L'arpa, dal Congo a Chicago, il nuovo evento espositivo promosso dalMuseo dell'Arpa Victor Salvi. Curatada Anna Pasetti e realizzata dall'architetto francese Didier Blin, la mostra sarà inaugurata domenica 17 febbraio 2008, e aprirà al pubblico il giorno seguente, rivelando cinquanta esemplari provenienti da Asia, Africa, America ed Europa. Le arpe esposte sono l'espressione dell'immaginario e della cultura dei paesi in cui sono state concepite. Del resto, la storia dello strumento nasce con la storia dell'umanità, tanto è vero che le più antiche attestazioni della sua esistenza provengono dall'antica Mesopotamia e dall'Egitto: le arpe africane conservano ancora oggi la forma degli antichi strumenti, creando un ponte fra il nostro tempo e tali grandi civiltà del passato. Lo spettatore è quindi invitato a un viaggio nello spazio e nel tempo, trasportato dal fascino dell'arpa, della sua tradizione millenaria e del suo straordinario universo sonoro. Una prima sezione è dedicata all'Africa, e presenta dieci arpe provenienti dal Congo e dal Gabon. Tra queste, cinque sono effettivamente strumenti musicali, mentre le altre sono vere e proprie sculture, come nel caso di un esemplare che richiama, per le decorazioni, le arpe dei Mangbetu, della regione del fiume Uélé, nella Repubblica del Congo settentrionale (vedi foto 1). La sezione dedicata all'Asia ospita 2 arpe birmane – saung-gauk (vedi foto 2) –, un piccolo esemplare della regione del Triangolo d'Oro e una rarissima arpa delle Filippine che si ricollega alla tradizione degli strumenti portati dai missionari Gesuiti, fin dal XVII secolo, in tutto il mondo e in particolare in Sud-America, a cui è dedicata la terza sezione (vedi foto 3). Segue una selezione di tredici arpe popolari provenienti dall'Europa(vedi foto 4) e dall'America del Nord, alcune appartenenti alla tradizione folk, le altre a un ambito di musica "colta" che intende imitare quella popolare, come spesso accadeva in epoca romantica. La seconda parte della mostra è dedicata all'arpa nella tradizione musicale "colta": dieci strumenti a pedali a movimento semplice, risalenti alla seconda metà del Settecento e ai primi anni dell'Ottocento, seguiti da otto arpe a pedali a doppio movimento che coprono tutto il XIX secolo, fino agli inizi del Novecento (vedi foto 5). Elemento curioso della mostra: una rarità artigianale. Si tratta di un paravento costruito a forma di arpa dagli artigiani della Lyon&Healy di Chicago in occasione dell'esposizione mondiale che coincideva con le celebrazioni colombiane del 1893. Realizzato in legno scolpito a bassorilievo con scene della scoperta dell'America, è sovrastato da due busti di Cristoforo Colombo e della regina Isabella. L'interno del paravento è in seta dipinta con motivi orientaleggianti: un gioiello di arredamento che rende omaggio a un gioiello della musica. L'esposizione è organizzata in collaborazione con la Salvi Harps (http://www.salviharps.it/), leader internazionale nella produzione di arpe, e la Victor Salvi Foundation (http://www.victorsalvifoundation.com/, istituta a Chicago nel 2000 con lo scopo di promuovere lo strumento e il suo repertorio attraverso l'organizzazione e la promozione di eventi, come concerti e concorsi musicali.
Informazioni: Museo dell'Arpa Victor Salvi Via Rossana 7 12026 Piasco (Cn) Tel.: 0175 270510 Fax: 0175 270512 E-mail: info@museovictorsalvi.it http://www.musedelllarpavictorsalvi.it Orario di apertura Domenica al venerdì: ore 10:00-13:00 / 14:00-17:00 (ultimo ingresso alle ore 16:30) Sabato solo su prenotazione Per le scuole e per i gruppi: oltre alla visita guidata, dimostrazione pratica sullo strumento Biglietti: - Intero:5,00 euro - Ridotto: 2,50 euro (da 6 a 12 anni e oltre i 65) - Gratuito: fino a 5 anni, arpisti, studenti della classe di arpa e disabili
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