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"Noteinviaggio"

Musica, cultura, turismo e altro ancora con l'Orchestra di Santa Cecilia in giro per il mondo


Giovanna Maniezzo (foto Riccardo Musacchio & Flavio Ianniello)
>> Altre foto legate alla notizia.

 



di Franco Soda

Dal cappello a cilindro dell'Accademia di Santa Cecilia, esce una nuova iniziativa: Noteinviaggio! E' sorprendente la creatività dello staff dell'Accademia: sempre esplora nuove strade per consolidare il brand in Italia e all'estero e per moltiplicare l'offerta. Ora, va a pescare nel mercato di quei musicofili un po' pigri che, certamente, sono interessati ad allargare la loro sfera d'interesse agli eventi musicali che accadono al di fuori dalla soglia di casa ma che, al tempo stesso, non lo fanno scoraggiati dalle complicazioni per programmare il viaggio, trovare i biglietti, occuparsi di tutte quelle piccole beghe organizzative che ogni spostamento richiede. Ora, ci pensa Santa Cecilia ad offrire dei pacchetti cultural-musical-turistici che soddisfano le esigenze di tutti, a partire dal viaggiatore più raffinato, per il quale ospitalità d'alto livello, ben mangiare, visite esclusive... sono ineludibili, fino al viaggiatore più modesto cha vuole o può permettersi di meno ma che, comunque, non vuole mancare l'evento musicale.
Alcuni esempi: i primi gruppi sono già partiti sulle tracce di Johann Sebastian Bach e Georg Freidrich Händel in Sassonia, d'Anton Bruckner, Gustav Mahler e Richard Wagener a Vienna, Lucerna e St. Florian. In questi giorni, si svolge il viaggio al Festival d'Aix-en-Provence. Già annunciate le prossime trasferte. Al festival d'opera di Monaco di Baviera, sulle note di Ludwig van Beethoven e Richard Wagner, a fine luglio. E, poi, a Londra in ottobre, per ascoltare grandi interpreti italiani con grandi orchestre: Riccardo Muti e la Chcago Symphony Orchestra e Maurizio Pollini con la London Philharmonic Orchestra. Ho incontrato Giovanna Maniezzo, responsabile Marketing e Comunicazione dell'Accademia, che cura questo ventaglio di proposte: me ne ha parlato con l'entusiasmo di chi vede correre, ormai, un figlio camminare sulle proprie gambe.

Mi descriva Noteinvaggio, la nuova iniziativa dell'Accademia di Santa Cecilia: a chi è rivolta? In cosa consiste?
E' un'iniziativa alla quale abbiamo dato vita circa un anno fa e consiste nell'ideazione e realizzazione di veri e propri "viaggi musicali". Ogni itinerario – elaborato con la massima cura – prevede concerti o spettacoli d'opera inseriti nel cartellone delle maggiori istituzioni musicali europee. E non solo. I programmi spesso sono arricchiti da conferenze e da visite guidate a luoghi normalmente non accessibili al grande pubblico, a musei o mostre di particolare rilievo, a edifici significativi da un punto di vista storico-artistico. Un progetto che riteniamo interessante non solo per gli appassionati di musica, ma per tutti coloro che vogliono fare della cultura e dell'amore per l'arte il filo conduttore dei propri viaggi.
Perché Santa Cecilia diventa anche un... tour operator culturale?
Diciamo innanzitutto che l'Accademia fornisce al progetto la consulenza scientifica, mentre la parte tecnico-organizzativa è affidata ad un tour operator specializzato da anni nel turismo di qualità. Oltre che nell'attività concertistica e in quella accademica in senso stretto, Santa Cecilia declina da tempo le proprie energie in una serie di iniziative correlate alla promozione e alla divulgazione della cultura musicale. Tra queste, ora abbiamo anche Noteinviaggio. Parlando in termini di marketing penso che questo progetto abbia delle forti potenzialità di "fidelizzazione". Infatti, chi già frequenta l'Accademia ne conosce serietà e qualità artistica, e non può che accogliere con piacere l'idea di essere accompagnato da Santa Cecilia alla scoperta di altri "luoghi dell'arte". Al tempo stesso, questi viaggi possono essere l'occasione per avvicinarsi per la prima volta all'Accademia, gettando le basi – mi auguro – per una futura frequentazione. Ancora, vorrei dire che, se la parziale soluzione alle difficoltà nelle quali versa oggi la musica viene spesso individuata in un'intelligente collaborazione tra istituzioni di paesi diversi, considero altrettanto utile farsi promotori di una progressiva internazionalizzazione dei pubblici.
Che accoglienza ha avuto l'iniziativa?
Il marchio "Noteinviaggio" e il sito, che abbiamo dedicato al progetto – www.noteinviaggio.it –, sono stati presentati al pubblico nel settembre 2006. E' trascorso relativamente poco tempo. Tuttavia siamo piuttosto soddisfatti dei risultati ottenuti fino ad ora, visto che abbiamo già realizzato numerosi viaggi. La cosa più bella è che la quasi totalità di coloro, che hanno viaggiato con noi la prima volta, hanno deciso di farlo una seconda e poi una terza, portando altre persone e innescando un passaparola che è al momento la conferma migliore della validità delle nostre intenzioni.
Ci sono anche programmi per un pubblico straniero?
Certo, abbiamo "Roma di Note". Si tratta di weekend musicali destinati sia al pubblico straniero che a tutti gli Italiani che desiderano approfittare della ricchezza artistica della capitale. Oltre alla sistemazione alberghiera, la proposta include 1 o 2 concerti inseriti nella stagione sinfonica o da camera di Santa Cecilia, una card del Comune di Roma che agevola l'accesso ai principali musei e siti archeologici, il biglietto per la linea d'autobus turistici Trambus Open. Il tutto a costi molto vantaggiosi. Riattiveremo Roma di Note già tra un paio di mesi, in concomitanza con il Festival Beethoven, programmato a partire dai primi di Settembre.
Chi sono gli accompagnatori?
Gli itinerari più articolati prevedono la presenza di musicologi di Santa Cecilia che. nel corso di conferenze d'introduzione. preparano i partecipanti ad un ascolto più consapevole dei concerti in programma. Sono persone dotate naturalmente di un'importante preparazione accademica, ma che godono soprattutto di quella capacità divulgativa indispensabile per essere efficaci "ciceroni musicali", e piacevoli compagni di viaggio.
I programmi prevedono di seguire le tournées dell'Accademia all'estero od anche altre manifestazioni culturali interessanti tipo festival o spettacoli evento, che so, all'Opéra Garnier a Parigi piuttosto che alla Scala a Milano?
Entrambe le cose. Nei mesi scorsi Santa Cecilia ha realizzato una lunga tournée in Germania, Svizzera ed Austria. In quell'occasione, abbiamo ad esempio proposto un itinerario sulle tracce di Wagner-Mahler-Bruckner, il cui momento culminante è stato l'appuntamento con il M° Pappano e con l'Orchestra dell'Accademia al debutto nella "Sala d'Oro" del Musikverein di Vienna. Viaggiare insieme ai professori d'orchestra, assistere a momenti di backstage e, alla fine, avere testimonianza diretta del consenso di cui Santa Cecilia gode anche sul palcoscenico internazionale, sono esperienze che rendono sicuramente più saldo l'affetto del pubblico ceciliano. Accanto a questi programmi, legati alle tournées, ce ne sono molti altri che prevedono spettacoli in sale e teatri tra i più prestigiosi. Facilitare l'accesso a questi "templi della musica" – a volte praticamente blindati per il singolo appassionato – è un altro degli scopi per il quale abbiamo creato Noteinviaggio. Ad esempio abbiamo portato persone ad ascoltare Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker, sia a casa loro (la Philharmonie di Berlino) che al Festival di Aix-en-Provence, abbiamo ascoltato Riccardo Muti all'Opera di Vienna e Bernard Haitink a Parigi. Per il ponte del 1 novembre, è in programma una Traviata all'Opera Garnier mentre, a Capodanno, torneremo a Berlino per ascoltare la Staatskapelle diretta da Barenboim. A fine luglio andremo a Monaco per il Münchner Opernfestspiele e in autunno al Palau de les Arts di Valencia per una Carmen diretta da Lorin Maazel con la regia di Carlos Saura. Insomma, le proposte non mancano.
Mi aveva parlato di diverse fasce di viaggi: me le potrebbe illustrare? A quale pubblico si rivolgono?
La distinzione fondamentale è tra viaggi accompagnati – destinati ai musicofili più appassionati – e viaggi per persone che preferiscono muoversi più autonomamente. I viaggi con accompagnatore-musicologo sono molto articolati, prevedono oltre alle conferenze d'introduzione ai concerti anche numerose visite d'approfondimento. Chiamiamo questi viaggi gold o classic in funzione della categoria alberghiera (5 o 4 stelle) e del grado d'esclusività delle attività previste. Per chi invece preferisca dedicarsi con più autonomia ai propri interessi, esistono i cosiddetti viaggi light, cioè programmi che comprendono i biglietti per i concerti e i servizi turistici essenziali, lasciando ai partecipanti molto tempo libero a disposizione.
Ci sono anche dei programmi speciali per i giovani che hanno meno disponibilità economica?
Se parliamo di giovani e di musica classica, tocchiamo come si sa un tasto piuttosto dolente. E a differenza di quanto si creda, questa difficoltà non riguarda solo l'Italia. Nella stessa Germania, ad esempio, i ragazzi frequentano le sale da concerto finché sono in qualche modo sotto la "giurisdizione" paterna. Scompaiono, intorno ai vent'anni, e verso i quaranta, misteriosamente, riappaiono. E' quindi un problema molto più complesso di quello di semplice disponibilità economica.
Comunque, per tornare alla sua domanda, non abbiamo al momento programmi speciali per i giovani ma riusciamo il più delle volte a confezionare delle proposte light veramente poco costose.
Prospettive future dell'iniziativa?
Riuscire ad allargare progressivamente il ventaglio delle proposte e far diventare Noteinviaggio uno strumento d'approfondimento via via più efficace per le curiosità e le passioni di un numero sempre crescente di "viaggiatori culturali".


NOTEINVIAGGIO di Alderan
Via Piero Cossa, 3
00193 Roma

tel. 06 3220657/9
www.noteinviaggio.it
info@noteinviaggio.it

News inserita il 05-07-2007.

Altre foto legate all'argomento:

Giovanna Maniezzo (foto Riccardo Musacchio & Flavio Ianniello) L'Orchestra di Santa Cecilia e il suo direttore, Antonio Pappano




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