Omaggio al compositore tedesco a Napoli dal Centro di Musica Antica “Pietà de’ Turchini”, il 13 maggio 2007
Concerto Italiano
(Comunicato Stampa) Domenica 13 maggio alle ore 19.30 il prestigioso gruppo internazionale Concerto Italiano, per la prima volta ospiti della Pietà de' Turchini, presenterà duetti e terzetti del grande compositore tedesco del XVIII secolo, privilegiandone la produzione italiana. Il viaggio in Italia ha rappresentato per generazioni d'artisti una sorta di "passaggio obbligato", attraverso il quale entrare in contatto con il grande patrimonio culturale del nostro paese. Non è un caso quindi, che dopo la breve tappa fiorentina alla corte di Ferdinando de' Medici, il viaggio di Händel toccò le tre grandi capitali musicali del tempo: Roma, Venezia e Napoli, ove il musicista soggiornò certamente nel giugno del 1708, in occasione della prima esecuzione della sua serenata Aci, Galatea e Poliremo. Il programma proposto da Concerto Italiano permette di compiere un viaggio in due distinti ambiti della produzione haendeliana, quello vocale e quello strumentale. Mentre nelle pagine vocali Händel è chiaramente influenzato dalla tradizione italiana, nel repertorio tastieristico egli ha accolto ed utilizzato stilemi diversi. Apre la serata Quel fior che all'alba ride, un terzetto per due soprani e basso, scritto nel 1708, durante il soggiorno romano del compositore. Il testo, molto breve, è incentrato sul tema della fugacità della bellezza, sottoposta all'inesorabile legge del tempo. Il programma prosegue con un'alternanza di brani scritti in Italia - come Giù nei Tartarei regni e Se tu non lasci amore, composti a Roma tra il 1707 e il 1709 - e durante il soggiorno londinese, fornendo in tal modo l'occasione per un interessante confronto. Nella sezione strumentale saranno, poi, proposte le Suites, importanti esempi della produzione clavicembalistica di Händel, composta di quasi trecento brani per lo più rimasti tutti manoscritti. La problematica datazione dei singoli pezzi di questo repertorio rende impossibile ricostruirne un percorso stilistico. Noto per la sua straordinaria bravura d'esecutore ed improvvisatore all'organo e al clavicembalo, il compositore tedesco ha, tuttavia, utilizzato in modo sistematico tutte le forme della letteratura clavicembalistica del suo tempo. L'esecuzione dei brani sarà affidata ai soprani Anna Simboli, Monica Piccinini e al baritono Furio Zanasi con l'accompagnamento musicale di Luca Peverini (violoncello) e Ugo Di Giovanni (tiorba), diretti dal maestro Rinaldo Alessandrini. Clavicembalista, organista e fortepianista, oltre che fondatore e direttore dell'ensemble, Alessandrini privilegia nelle scelte del suo repertorio, la produzione italiana, cercando di attribuire alle esecuzioni caratteristiche di contabilità e mobile espressività, proprie dello stile italiano nei secoli XVII e XVIII. Gran parte dell'attività di Alessandrini è stata dedicata, perciò, da un lato alla riscoperta di autori italiani meno noti o alla rilettura di capolavori di reinserire in un contesto sonoro adeguato, dall'altro alla volontà di riscoprire nella vocalità del Rinascimento italiano l'impronta di uno stile nato ben prima del melodramma e perpetuatosi fino ai giorni nostri. Le interpretazioni di Rinaldo Alessandrini e del Concerto Italiano possiedono, inoltre, uno spiccato senso teatrale ed evidenziano la stretta relazione fra suono e significato che si rinviene anche nelle composizioni strumentali di età barocca. Biglietti 9 € ridotto studenti e artecard 7 € prevendite abituali o botteghino prima del concerto informazioni info@turchini.it Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini Via S. Caterina da Siena, 38 80132 Napoli Italia info@turchini.it http://www.turchini.it 0039 081402395 0039 081409628 fax
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