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La “Medea” di Pacini a Taormina

L’Orchestra Sinfonica Siciliana, con alla direzione di Tyrone Patterson, il 16 e il 17 giugno eseguirà in versione musicale e in forma semiscenica l’opera del compositore catanese


Il compositore Giovanni Pacini
 


(Comunicato stampa)

L'Orchestra Sinfonica Siciliana va in trasferta a Taormina, nell'ambito della Stagione Estiva 2006. Venerdì 16 e sabato 17 giugno, alle ore 20.45, nella magnifica cornice del Teatro Antico, sarà messa in scena l'opera lirica in tre atti Medea del compositore catanese Giovanni Pacini su libretto di Benedetto Castiglia. La rappresentazione rientra nel cartellone del "Festival Teatro dei Due Mari 2006 - VI ciclo di spettacoli". L'esecuzione della Medea in versione musicale e in forma semiscenica è una prima assoluta sia per il Festival che per l'Orchestra Sinfonica Siciliana. Il testo di Castiglia, inoltre, si sposa elegantemente con la partitura del Pacini, mentre la varietà di timbri dell'Orchestra la rende particolarmente indicata ad eseguire l'opera. Il direttore è Tyrone Patterson, il Coro è il "Francesco Cilea" di Reggio Calabria. Composta nel 1843, e basata sull'omonima tragedia di Euripide, Medea fu rappresentata per la prima volta a Palermo il 28 novembre dello stesso anno. Pacini, fecondo musicista ed ottimo compositore per il teatro, la rimaneggiò più volte in successivi allestimenti: una prima revisione fu presentata al Teatro Eretenio di Vicenza il 22 gennaio 1845, un'ulteriore versione fu rappresentata il 9 marzo del 1850 alla Fenice di Venezia, mentre la versione definitiva fu messa in scena al Teatro San Carlo di Napoli il 26 febbraio 1853. Per alcuni decenni la Medea di Pacini fu la più popolare nei teatri d'opera d'Italia, Russia e delle Americhe. Ad interpretare i personaggi, al debutto taorminese, un nutrito cast: il soprano Simona Baldolini (Medea), il soprano Maria Di Benedetto (la sacerdotessa Cassandra), il soprano Maria Francesca Mazzara (la serva di Medea, Licisca), il tenore Sergio Panajia (il condottiero e marito di Medea, Giasone), il baritono Alex Sanmartì (il re di Corinto, Creonte), il basso Antonio Stragapede (il sacerdote, Calcante). La regia e l'allestimento sono di Gianmaria Romagnoli. Per informazioni biglietteria e prenotazione posti: www.teatrodeiduemari.net, 090674593. Accrediti stampa da richiedere al Dott. Mauro Lo Monaco 3939090440.
Biografia di Giovanni Pacini
Giovanni Pacini (Catania, 1796 - Pescia, 1867), studiò canto dapprima con il padre Luigi (noto tenore), poi con il celebre Marchesi a Bologna, dove seguì anche i corsi di armonia e contrappunto con Padre Mattei, proseguendoli con B. Furlanetta a Venezia. Esordi a 17 anni come operista con la farsa Annetta e Lucindo (Milano, 1813), giungendo rapidamente a grosse affermazioni. Fondò a Viareggio una famosa scuola di musica che, trasferita nel 1865 a Lucca, porta ancora oggi il suo nome; nella stessa città fu anche maestro della duchessa Maria Luisa. I suoi melodrammi, fra cui Furio Camillo (1839) e Saffo (1840), apparivano ogni anno nei maggiori teatri italiani e stranieri. Fu amico di Rossini e collaborò come critico musicale a varie riviste dell'epoca. Compositore di vena facile e superficiale fu assai prolifico. Definito nella sua prima maniera maestro delle cabalette, affrontò nella maturità una più meditata linea melodica, uno strumentale e una ambientazione armonica più accurati (vedi la Saffo del 1840). Lasciò circa 90 opere, fra cui (oltre alle citate): Adelaide e Comingio (1817), Il Barone di Dolsheim (1818), La gioventù di Enrico V (1820), L'ultimo giorno di Pompei (1825), Gli Arabi nelle Gallie (1827), Il Corsaro (1831), Medea (1843), La regina di Cipro (1846), Njccolò de' Lapi (1873, op. postuma). Inoltre 5 oratori, circa 15 cantate, messe, miserere, vespri, la sinfonia a programma Dante (1865), 6 quartetti, 3 ottetti, 3 trii, lavori teorici: Sulla originalità della musica melodrammatica italiana del secolo XVIII, 1841; Princìpi elementari col metodo del meloplasto, 1849; Cenni storici sulla musica e trattato del contrappunto, 1864 e un volume autobiografico (Le mie memorie, 1865).

News inserita il 15-06-2006.


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