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Musicaterapia

Tra jazz e impegno sociale


Lisa Hilton alla Chicago Lighthouse
 

di Silvia Turrin

«La musica permette di esprimere le nostre sensazioni. Pensate a qualcosa che voi volete comunicare e a come trasferirlo in un insieme di suoni. Create una storia con le note seguendo ciò che avete dentro di voi». Parole che la pianista jazz Lisa Hilton (www.LisaHiltonMusic.com) usa per incoraggiare studenti “un po’ speciali” a comporre e suonare musica. “Un po’ speciali”, perché si tratta di bambini e ragazzi non vedenti. La compositrice e produttrice californiana collabora da oltre dodici anni con la Perkins School, a Watertown, nel Massachusetts (www.perkins.org).
«È la prima scuola in America per ciechi – sottolinea la Hilton. Ho conosciuto da vicino l’importantissimo operato della Perkins School mentre ero impegnata a promuovere nelle scuole programmi di musica. Alla fine degli anni Novanta, decisi di realizzare iniziative per aiutare bambini non vedenti, cercando di coinvolgerli, stimolandoli a scrivere e suonare musica. È da allora, che prosegue la mia collaborazione con la scuola. La Perkins School è una delle più importanti istituzioni statunitensi per ciechi. Offre numerosi servizi e ad essa si affidano anche sordociechi e persone con una capacità visiva compressa a causa di gravi malattie».
Lisa Hilton – paragonata da prestigiose riviste musicali americane a Dave Brubeck, Bill Evans, Oscar Peterson per la sue capacità tecniche – ha prestato il suo supporto musicale anche presso la Chicago Lighthouse, istituto anch’esso specializzato nell’educazione e riabilitazione di persone con difficoltà visive.
«Voglio precisare che non mi sento un’educatrice. Sono solo una musicista che desidera interagire con chi ha particolari difficoltà nel relazionarsi al mondo. Credo la musica sia la migliore terapia del sorriso. Mi è capitato in svariate occasioni di suonare circondata da un gruppo di bambini non vedenti molto irrequieti. Appena ascoltavano il suono del pianoforte si tranquillizzavano in poco tempo. Credo nel grande potere della musica e nei suoi benefici. E sono convinta che le persone sarebbero molto più felici se ascoltassero più jazz! A seconda del momento e della situazione quotidiana che si vive, la musica può dare una carica in più. E se è suonata dal vivo, l’energia che trasmette è ancora più intensa. Qualche settimana fa, mi trovavo a New York e una sera sono entrata in un club dove c’erano quasi 1400 persone entusiaste che ascoltavano jazz. Forse, in questo periodo storico così instabile abbiamo bisogno di più musica».
La pianista, originaria di Malibu, presta anche supporto al Carter Center, fondato nel 1982 dall’ex presidente americano Jimmy Carter e da sua moglie Rosalynn. «Attraverso il Centro vengono attuati vari programmi imperniati su importanti tematiche: pace, democrazia, diritti umani, progetti sanitari in diversi Paesi del mondo ».
L’impegno sociale lo infonde anche nelle sue stesse produzioni discografiche; infatti, la musicista californiana ha realizzato sinora tredici album orientati a sonorità jazz, sospesi tra reminescenze del passato, interpretazioni personali e linguaggi contemporanei. Il suo ultimo lavoro, Twlight & Blues – a cui hanno partecipato Larry Grenadier (basso), Lewis Nash (batteria), Jeremy Pelt (tromba), J.D. Allen (sax tenore) – indirettamente riflette da un lato, la profonda crisi economica internazionale, dall’altro, la speranza di un futuro migliore, simboleggiato dal nuovo corso politico americano.
«Questo album – spiega Lisa – l’ho realizzato in uno dei periodi più instabili della storia statunitense dai tempi della Grande Depressione. Il ruolo di un artista è quello di riflettere i tempi e le dinamiche della società. Mentre lavoravo a Twilight & Blues, ho sentito la necessità di esprimere a livello musicale la profonda instabilità che osservavo. Twilight & Blues è una via di mezzo tra la gioia e le difficoltà. Un modo per dire: sì, ci sono problemi nella nostra società, ma rimbocchiamoci le maniche e affrontiamoli con consapevolezza, senza piangerci addosso».
Negli ultimi progetti discografici, la jazzista ha selezionato alcune tracce che avessero un messaggio sociale, tra cui “What’s going on”, di Marvin Gaye, un inno contro la guerra.
Precisa la Hilton: «Ritengo che ogni persona abbia l’obbligo di compiere anche piccole azioni per contribuire a far evolvere questa società».

Musica Terapia inserita il 02-02-2010.


Riscoprirsi in contatto con la propria emozionalità


 

di Silvia Turrin

"Ascoltare significa osservare e cogliere il più possibile la comunicazione analogica di chi parla. Per farlo, è necessario rispecchiarla in parte. Il processo di rispecchiamento, che avviene in modo naturale e automatico quando due persone sono ben sintonizzate, può essere agevolato consciamente e volontariamente, fino a diventare un'attitudine del tutto automatica e inconscia. Solo a questo punto, come tutti gli apprendimenti, produce i migliori risultati". Così il musicoterapeuta Mauro Scardovelli sintetizza il concetto di "rispecchiamento sonoro", un tema che sarà discusso durante il seminario Musica e trasformazione condotto da Guglielmo Nigro, psicologo, musicista e anch'egli musicoterapeuta, impegnato a sviluppare un percorso di cura individuale che associa tecniche di musicoterapia a tecniche di danza-movimento terapia, tecniche di meditazione dinamica e di bioenergetica. Esperienze teorico-pratiche che ha voluto divulgare attraverso presentazioni di specifiche tematiche connesse al variegato mondo della musicoterapia. Il primo incontro (giovedì 4 febbraio) dedicato al rispecchiamento sonoro vedrà l'approfondimento di concetti chiave, come la comunicazione psico-tattile e la sintonizzazione vocale. Grazie a varie esperienze sonore sarà possibile considerare le manifestazioni musicali come opportunità di comprensione del mondo psico-fisico dell'altro. Il secondo incontro (giovedì 11 febbraio) è dedicato al "radicamento musicale" che, spiega Guglielmo: «Vuol dire avere un rapporto costante, fluido e dinamico con la terra. Dal punto di vista bioenergetico significa permettere alla propria energia di circolare liberamente, senza blocchi funzionali, tra il corpo e il terreno che ci sostiene. Un radicamento efficace è associato a un respiro più profondo, dinamico e meno condizionato. Ogni percorso di riequilibrio delle funzioni psico-fisiche dovrebbe partire da un lavoro di radicamento, o quanto meno da una verifica della condizione di radicamento della persona». Il percorso di radicamento proposto è basato su tecniche di danza-movimento terapia e di bioenergetica, con rituali vocali.
Il terzo incontro (giovedì 18 febbraio), focalizzato sul canto e sui rituali vocali, è pensato per apprendere tecniche utili ad alleggerire le tensioni psico-fisiche, l'ansia e i condizionamenti al fine di agevolare lo sviluppo di una nuova consapevolezza sul disagio, sulle somatizzazioni e sulle gabbie emotive interiori.
«La manifestazione più diretta e, purtroppo, inascoltata dei nostri blocchi emotivi sono le somatizzazioni», sottolinea Guglielmo. « Impariamo a convivere con dolori e disturbi psicosomatici, segnali importantissimi per comprendere il nostro stato di benessere o malessere, e di armonia o disarmonia. Attraverso percorsi strutturati di musicoterapia è possibile ascoltare profondamente tali segnali, dare senso e dare espressione nuova alle emozioni ad essi legati e rompere un equilibrio che è adattativo, ma inadeguato, per dare vita a una nuova fluidità e un nuovo equilibrio strutturato sulla circolazione e la flessibilità. Uno degli obiettivi principali di ogni percorso di musicoterapia potrebbe essere quello di creare un con-testo e un pre-testo nei quali l'espressività dà voce e forma alle emozioni e alla comunicazione delle emozioni. Riconoscersi e ritrovarsi vuol spesso dire riscoprirsi in contatto con la propria emozionalità». Non sono necessarie specifiche competenze musicali o abilità strumentali per poter partecipare agli incontri (che si terranno dalle 21.00 alle ore 23.00), al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Il seminario è organizzato presso la Scuola SIMO, via Col di Lana 6/a, a Milano e il costo è di 50 euro per l'intero ciclo seminariale.

Per informazioni:
http://vitamusica.blogspot.com
guglielmo.nigro@gmail.com

http://www.scuolasimo.it

Musica Terapia inserita il 25-01-2010.

ELENCO DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI:
> La forza rigenerante del ritmo
(15-01-2010)
> Tecniche per conoscere il canto degli armonici
(07-01-2010)
> Per una coscienza ecologica
(21-12-2009)
> Due discipline, un unico interesse: la musica
(09-12-2009)
> La musica delle emozioni
(01-12-2009)
> Reagire alle avversità attraverso la musica
(24-11-2009)
> Roberto Bellavigna. Prima di tutto, l'individuo
(13-11-2009)
> Musicoterapia in Israele. Il modello evolutivo- integrativo
(05-11-2009)
> La voce usata a fini terapeutici
(02-11-2009)
> Tecniche psico-musicali d’avanguardia in terra d’Abruzzo
(22-10-2009)
> Sabina Manetti. Il canto come rinascita interiore
(13-10-2009)
> BioMusique. Il recupero di ritmi e voci non artificiali
(06-10-2009)
> Ricordi e speranze di una pianista libanese
(24-09-2009)
> Un libro dedicato all’essenza nascosta della voce
(16-09-2009)
> Trattamenti medici con la suonoterapia
(08-09-2009)
> Un percorso innovativo tra movimenti in acqua, canti e suoni
(31-08-2009)
> Percorsi di conoscenza nella natura
(04-08-2009)
> Racconti di una musicoterapeuta
(27-07-2009)
> La danza degli armonici
(20-07-2009)
> Musica per contrastare l’Aids, e non solo
(10-07-2009)
> Musiche e parole ispirate nei reparti di cardiologia
(02-07-2009)
> Musica per guarire
(29-06-2009)
> Arcaiche conoscenze tribali
(23-06-2009)
> Viaggiare attraverso la voce
(09-06-2009)
> Superare i confini delle proprie conoscenze
(28-05-2009)
> Guglielmo Nigro. L’esperienza totale della musica
(20-05-2009)
> Letture tra canti e armonici (Seconda parte)
(18-05-2009)
> Letture tra canti e armonici (Prima parte)
(11-05-2009)
> Il massaggio sonoro al pianoforte
(02-05-2009)
> Comunicazione e musica. Modelli teorici e seminari
(27-04-2009)
> I suoni del grembo materno
(17-04-2009)
> Giulia Cremaschi. L’arte della comunicazione
(06-04-2009)
> Consapevolezza, scienza e arte
(30-03-2009)
> La voce per la ricerca interiore dell’Essere
(19-03-2009)
> Il metodo Helen Bonny. Alla scoperta del sé
(05-03-2009)
> Le infinite potenzialità della voce
(27-02-2009)
> Leslie Bunt. Immaginario Guidato e Musica
(20-02-2009)
> L’unione di antiche e nuove conoscenze
(16-02-2009)
> Percorsi sonori tra passato e presente
(08-02-2009)
> Un ciclo di incontri per avvicinarsi al mondo dei suoni
(30-01-2009)
> Dall’ascolto alla musicoterapia
(19-01-2009)
> Alfred Tomatis. Ri-educare all’ascolto
(09-01-2009)
> L’Identità Sonora: il modello di Rolando Benenzon
(30-12-2008)
> Santec Music Orchestra: melodie per rilassarsi
(15-12-2008)
> Antonio Testa. Musicoterapia in continua evoluzione
(10-12-2008)
> I suoni nella mente
(02-12-2008)
> Un progetto per contrastare la povertà e l’abbandono dei minori in Sudafrica
(24-11-2008)
> Un mosaico sonoro etnico
(17-11-2008)
> Mantre. Suoni e canti balsamo per l’anima
(11-11-2008)
> Alberto Ezzu. La sensibilità verso gli altri
(03-11-2008)
> Un corso per avvicinarsi alla pedagogia musicale
(27-10-2008)
> Curarsi con la musica: sfumature e benefici
(24-09-2008)
> Ritrovare l’armonia interiore
(19-09-2008)
> La Musicoterapia cinematografica
(11-09-2008)
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(10-09-2008)
> Frank Smith. Una chitarra acustica per lenire sofferenze
(03-09-2008)
> La voce come strumento terapeutico
(25-08-2008)
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(07-08-2008)
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(02-08-2008)
> Denise Young. Il tocco terapeutico di un pianoforte
(27-07-2008)
> Mauro Scardovelli. La musicoterapia del dialogo sonoro
(21-07-2008)
> Armonici in...canti
(11-07-2008)
> Un manuale per comprendere
(03-07-2008)
> Fulvio Muzio. Oltre i Decibel
(20-06-2008)
> Il ben-essere attraverso la voce
(17-06-2008)
> Un corso di formazione a Bolzano
(10-06-2008)
> L’associazione Musica Prima
(06-06-2008)
> Il cordone ombelicale sonoro
(30-05-2008)
> Mauro Galluccio. Musicoterapeuta non per caso
(26-05-2008)


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