Jean-Marc Vignoli e il “violino interiore”

Jean-Marc Vignoli e il “violino interiore”




di Silvia Turrin

Percepire e ascoltare pienamente le vibrazioni del mondo circostante, della natura: questo è l'invito che Jean-Marc Vignoli propone con le composizioni da lui scritte. Attraverso le note del suo violino, il musicista francese diffonde nell'etere equilibrio e armonia. Per lui è una continua ricerca melodica in stretto rapporto tra il sé interiore e la natura.
Dopo aver dedicato buona parte della sua vita a un lavoro come ingegnere, negli ultimi anni Jean-Marc Vignoli ha ripreso la passione per la musica, riscoprendo quel cammino sonoro interrotto in passato e poi recuperato aggiungendo ad esso una visione definibile "ecologico-terapeutica".
Per lui, l'esperienza artistica nella natura è una condizione indispensabile per risvegliare percezioni sensoriali sopite: musica e paesaggio si fondono per dare vita a una maggiore consapevolezza ecologica. L'esperienza artistica nella natura crea non solo un ritorno all'originario e rispettoso rapporto tra uomo e ambiente, ma infonde altresì nella coscienza del musicista e dell'ascoltatore una profonda calma interiore, generata dai suoni che si propagano nel verde paesaggio. Partendo da questa prospettiva, Jean-Marc Vignoli ha realizzato il cd Le Violon Intérieur, strutturato da 13 melodie composte sentendo le vibrazioni della natura. Ma queste vibrazioni si percepiscono molto di più sperimentando uno dei sentieri musicali dove protagonisti sono i suoni del violino e il contatto con natura.
Jean-Marc Vignoli crea improvvisazioni in vari siti naturali della Francia: dagli alpeggi alle foreste, dai parchi nazionali alle zone lacustri. In questo modo, trekking e semplici passeggiate si trasformano in un evento artistico e in un'esperienza che può avere riflessi nella parte più profonda del sé. La musica diventa "terapia" poiché propagata in un ambiente lontano dal caos e dal grigiore del cemento: l'anima dell'ascoltatore si riappropria della bellezza della natura e ciò ha l'effetto di produrre un'armonia interiore, un equilibrio tra il paesaggio esteriore e la dimensione più intima, inconscia. L'aspetto contemplativo dell'habitat si unisce all'approccio artistico per creare percorsi musicali che infondono tranquillità, al di là delle parole. I prossimi incontri tra natura e suoni di Jean-Marc Vignoli si terranno in varie date estive, in particolare nella regione del Rodano-Alpi: per esempio il 3 luglio sarà a Aix-les-Bains, poi organizza il 9 luglio una camminata naturalistica da Lanslevillard a Bramans alla scoperta del Passo e lago del Moncenisio, nel dipartimento della Savoia; poi ancora il 23 luglio il sentiero musicale andrà sulle tracce dei pastori presso l'alpeggio Muret, nel dipartimento dell'Isère.
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