Jazz al Piccolo

Lunedì 27 il secondo appuntamento della rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro





Il nuovo appuntamento di Jazz al Piccolo si concentra sulla nuova scena jazzistica italiana proponendo alcuni dei musicisti presenti nel catalogo di Alfamusic, l’etichetta romana nata nel 1990 che sostiene i valori appartenenti  alle tradizioni culturali presenti su tutto il territorio italiano. Una scelta che, nel corso del tempo, ha prodotto un catalogo in cui si trova  una linea etno-world, che spazia dai tamburi Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio ad Alfio Antico, da Ettore Castagna (Nistanimera, AFCL, Re Niliu) a Omar Faruk Tekbilek e una jazzistica che ospita artisti quali Enrico Intra, Dino Piana, Giovanni Tommaso, Enrico Pieranunzi e tanti altri, anche stranieri (ma organicamente inseriti in gruppi italiani) oltre a una serie di esponenti delle nuove generazioni.

Un gruppo nutrito, quest’ultimo, di cui troviamo uno spaccato nel concerto del Piccolo, nel quale ognuno di loro eseguirà un proprio brano e arrangiamento insieme alla Civica Jazz Band, nel segno di un fecondo e originale incontro tra grandi maestri, studenti dei Civici Corsi di jazz e giovani artisti italiani. In primo luogo torna con la band Daniela Spalletta, vocalist dallo straordinario talento che spazia dallo scat al vocalese e all’interpretazione di pagine legate alla sua terra, la Sicilia. Poi, il batterista Emanuele Primavera, attivo in progetti in cui l’improvvisazione, anche la più aperta, è il fulcro della musica. Quindi, a completare il quadro delle presenze “siciliane” (segno che l’Isola è veramente un centro jazzistico di primissima grandezza), ci sarà il pianista Raffaele Genovese, che ha inciso album e suonato con jazzisti italiani del livello di Fabrizio Bosso, Stefano D’Anna, Marco Vaggi, Tony Arco, Marcello Pellitteri, Salvatore Bonafede. 

Completano il quadro della serata altri tre pianisti: il sedicenne Antongiulio Foti, che ha studiato con Enrico Zanisi e Stefania Tallini ed è stato tra i vincitori del Premio Massimo Urbani; Federica Colangelo, che si è formata jazzisticamente ad Amsterdam e segue una linea personale ed europea sia come strumentista che come compositrice; Donatello D’Attoma, già finalista in concorsi nazionali in veste di strumentista, arrangiatore e compositore e attivo anche in ambito musicologico. Un concerto che, Foti a parte, mette in evidenza i trentenni dell’odierno panorama italiana e la profonda diversità delle loro proposte, segno della varietà e della ricchezza del jazz contemporaneo italiano. L’introduzione al concerto è a cura di Maurizio Franco.