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Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125
Data di composizione:1822-febbraio 1824 (primi abbozzi dal maggio 1815)
Prima esecuzione: Vienna, Teatro
di Porta Carinzia, 7 maggio 1824
Prima edizione: Schott, Mainz, agosto 1826
Dedica: Federico Guglielmo III di Prussia
Organico: Soprano, Contralto,
Tenore, Baritono; Coro (SATB); ott., 2 fl., 2 ob., 2 cl., 2 fag.,
cfag.; 4 cor., 2 tr., 3 trb.; timp., tiang., gc., piatti; archi
1. Allegro ma non troppo, un poco maestoso (re minore; 2/4)
[ms. 1] Introduzione. Su pedale di dominante (la) gli
archi in presentano un disegno discendente a salti, di due suoni,
in progressiva intensificazione dinamica e testurale: è
lanticipazione del successivo Motivo A1
[ms. 16] Esposizione. Tema principale del primo gruppo
tematico tema (Motivo A1) affidato alla piena
orchestra allunisono, diviso in due parti (la prima
discendente e a salti, la seconda caratterizzata da un elemento
ritmico destinato in seguito ad un impiego pervasivo). Sul Motivo
A1 si innesta, con una improvvisa modulazione, la breve frase
discendente di un motivo secondario (Motivo
A2), a cui risponde una nuova idea in piano dei
fiati (Motivo
A3)
[ms. 36] Ripresa dellIntroduzione, ma ora su pedale di
tonica (re)
[ms. 50] Transizione. Ripetizione del Motivo A1 abbreviato,
nel tono della sottodominante (Si bemolle) e iterazione
dell"elemento ritmico caratteristico" dello
stesso Motivo A1 che culmina in un nuovo motivo presentato in
imitazione tra violini e fiati (Motivo B, ms. 63), chiaramente
derivato dal Motivo A2
[ms. 74] Secondo gruppo tematico. Prima idea, in imitazione
tra legni e corni (Motivo C1)
[ms. 80] Seconda idea (Motivo C2), ancora ai legni
sostenuti ora da nervose scalette ascendenti degli archi
[ms. 92] Terza idea (Motivo C3), dal profilo
discendente e in crescendo, in scambio tra violini e clarinetti
con fagotti, conclusa da un inciso ritmico (Motivo
C4)
[ms. 110] Episodio conclusivo, basato sul ritmo del precedente
Motivo C4, con idea in progressione, in alternanza tra modo
minore e maggiore (Motivo D, ms. 120), di profilo
scalare discendente come la maggior parte del materiale motivico
di questo primo tempo e basata su quell"elemento
ritmico caratteristico" del Motivo A1 già utilizzato nella
Transizione
[ms. 159] Primo Sviluppo. Prima parte: elaborazione
dellidea dellIntroduzione conclusa dal Motivo C4 e da
un dialogo dolente tra i legni (basato sull"elemento
ritmico caratteristico") che racchiudono una drammatica
apparizione in piano del Motivo A1 (ms. 197)
[ms. 218] Seconda parte: grandioso fugato basata sulla seconda
parte del Motivo A1
[ms. 275] Terza parte, basata sul Motivo C2 che si salda in
seguito col "dialogo dolente" già utilizzato nella
prima parte dello Sviluppo
[ms.301] Ripresa variata: Introduzione (su pedale di
tonica ma in modo maggiore), Motivo A1 (ms. 314) nel tono
dimpianto, non più allunisono ma diviso tra archi e
fiati; transizione affidata al Motivo A2 (ms. 327); Secondo
gruppo: Motivo C1 (ms. 339), Motivo C2 (ms. 345), Motivo C3 (ms.
359), Motivo C4 (ms. 370), episodio conclusivo (ms. 377)
[ms. 427] Secondo Sviluppo. Prima parte: elaborazione
in crescendo del Motivo A1 su pedale di oboi e corni
[ms. 453] Seconda parte: elaborazione dei Motivi C3 e C4
[ms. 469] Terza parte, basata sulla seconda parte del Motivo
A1 e conclusa prima dal Motivo C3 e infine dal "dialogo
dolente" già udito nel Primo Sviluppo
[ms. 513] Coda, con estrema grandiosa asserzione del
Motivo A1.
2.Molto vivace (re minore; 3/4)
[ms. 1] Sezione Principale (Scherzo). Motto
dapertura a salti dottava e Motivo principale, da
esso derivato (Motivo E, ms. 9), trattato come
soggetto di un fugato a cinque voci che culmina nella ripetizione
del Motivo E a piena orchestra
[ms. 77] Frase di collegamento, affidata ai legni in piano
sostenuti dagli archi col ritmo del Motto (testa del Motivo E)
[ms. 93] Motivo secondario, di sapore bandistico (Motivo F)
affidato ai fiati e sempre sostenuto dal ritmo del Motto
[ms. 117] Seconda frase di collegamento, con motivo degli
archi (Motivo
G) derivato dal Motivo F e Coda (ms. 127) basata
su unidea in scambio tra archi e fiati ricavata dal Motivo
E
[ms. 150] Ritornello (ripetizione da ms. 9)
[ms. 151] Sezione di transizione, basata sul ritmo del Motto
[ms. 177] Ripresa variata: fugato dei legni col Motivo E in
crescendo; ripetizione a piena orchestra dello stesso motivo (ms.
272); frase di collegamento (cfr. ms. 77), ulteriormente espansa;
Motivo F (ms. 330), seconda frase di collegamento (abbreviata,
ms. 354)e coda
[ms. 399] Ritornello (ripetizione da ms. 151)
[ms. 408] Chiusa, in accelerazione, con la testa del Motivo E
[ms. 426] Trio (Presto; tempo tagliato). Nuova
idea pastorale di oboi e clarinetti (Motivo H),
contrappuntata dallo staccato del fagotto, con ritornello
[ms. 434 bis] Risposta degli archi (Motivo J)
[ms. 450] Ripresa del Motivo H con nuova orchestrazione (al
corno con contrappunto di violini, poi al fagotto con
contrappunto delloboe, infine ai violini e flauto con
contrappunto di fagotti, violoncelli e contrabbassi in grandioso
crescendo)
[ms. 503] Ritornello (ripetizione da ms.434 bis)
[ms. 504] Coda del Trio, col Motivo H
[ms. 544] Ripresa integrale dello Scherzo (Molto
vivace; 3/4), ma senza il secondo ritornello (cfr. ms. 399)
[ms. 939] Coda dello Scherzo, col Motivo E ed estrema, fugace
apparizione del Motivo H.
3. Adagio molto e cantabile (si bemolle maggiore; C)
[ms. 1] Sezione A. Introduzione: pedale di archi con dispiego
di fagotti e clarinetti verso il registro acuto e Motivo
principale: prima frase (Motivo L1), ai violini con
risposta in eco ai fiati della sua ultima parte; seconda frase (Motivo
L2), orchestrata similmente; terza frase (Motivo
L3) ancora ai violini e risposta integrale del
clarinetto
[ms. 25] Sezione B (Andante moderato; 3/4; re maggiore),
con nuovo intenso motivo di viole e violini secondi (Motivo M),
alla cui ripetizione (ms. 33) si aggiunge loboe
[ms. 43] Sezione A variata (Tempo I), col Motivo L
ornato a quartine di sedicesimi mentre le risposte di clarinetti
e fagotti rimangono praticamente uguali a quelle della prima
volta
[ms. 65] Sezione B variata (Andante moderato; 3/4; sol
maggiore), col Motivo M ai legni sopra un lungo pedale dei
corni,
[ms. 83] Sezione C (Adagio; C; mi bemolle maggiore),
col Motivo L1 al clarinetto in unatmosfera rarefatta
[ms. 99] Nuova variazione della Sezione A (Lo stesso tempo;
12/8; si bemolle maggiore), col Motivo L ai violini primi,
ulteriormente espanso
[ms. 120] Coda, annunciata da una fragorosa fanfara, basata
sul Motivo L intersecato e sovrapposto ad alcuni elementi del
Motivo M.
4. Presto (re minore; 3/4)
[ms. 1] Prima parte (strumentale). Introduzione:
fanfara dei fiati interrotta per due volte dal recitativo di
violoncelli e contrabbassi (Motivi N1 e N2)
[ms. 30] Primo episodio, basato sulla ripresa dei motivi
principali della Sinfonia: citazione dellIntroduzione del
primo movimento (Allegro ma non troppo; 2/4), subito
interrotta dal recitativo dei bassi (Motivo
N3; Tempo I; 3/4)
[ms. 48] Citazione del Motivo E (Vivace), interrotta
come prima dal recitativo (Motivo N4; Tempo I)
[ms. 63] Citazione del Motivo L1 (Adagio cantabile; si
bemolle; C), e nuova interruzione col recitativo (Tempo I.
Allegro; 3/4)
[ms. 77] Anticipazione del Tema della Gioia ai legni, su
pedale dei corni (Allegro assai; re maggiore; C);
recitativo conclusivo (Motivo N5; Tempo I; Allegro;
re maggiore; 3/4)
[ms. 92] Secondo episodio (Allegro assai; re maggiore; C):
Tema della Gioia (due frasi, Motivi O1 e O2,
questultima ripetuta) esposto dai bassi, poi a violoncelli
e viole con contrappunto del fagotto, ai violini, e infine ai
fiati accompagnati dalla piena orchestra (ms. 164)
[ms. 187] Epilogo, con gioioso motivo secondario (Motivo P)
[ms. 201] Sezione di collegamento, con nuova idea di flauti e
violini, ripresa in accelerazione a piena orchestra
[ms. 208] Seconda parte (corale, su testo tratto
dall"Ode alla Gioia" di F. Schiller). Ripresa
della fanfara introduttiva (Presto; re minore; 3/4) e Recitativo
affidato al Baritono solista (Motivo N1, sua variazione e seconda
parte del Motivo N5).
[ms. 237] Ripresa variata e ampliata del Secondo episodio
della prima parte (Allegro assai; re maggiore; C), con
lintervento del quartetto vocale dei solisti e del coro:
Motivo O al basso solista e sua ripetizione corale; Motivo P
utilizzato come collegamento (ms. 264); Motivo O al quartetto dei
solisti (ms. 269) e risposta del coro (Motivo O1, ms. 285);
collegamento (Motivo P) ed epilogo (ms. 296) col Motivo O variato
prima dai solisti poi dal coro (ms. 313)
[ms. 331] Terzo episodio (Alla marcia. Allegro assai
vivace; si bemolle maggiore; 6/8): variazione del Motivo O1
in stile di banda militare, prima ai fiati (Ottavino, oboi,
clarinetti, corni) sostenuti da percussioni "alla
turca" (triangolo, cimbali e tamburo) quindi ripetuto col
contrappunto del tenore solista e suggellato dalla chiusa del
coro (ms.411).
[ms. 431] Quarto episodio. Doppio fugato (attraverso il quale
si opera la transizione al tono di re maggiore) basato su
soggetti proposti rispettivamente da Clarinetti e Violini secondi
(Motivo
Q) e da fagotti e bassi (Motivo R);
culminante in un unisono generale sul suono fa diesis, con oboi e
fagotti a preannunciare il ritorno del Motivo O
[ms. 543] Quinto episodio: Motivo O affidato al coro e alla
piena orchestra
[ms. 595] Sesto episodio (Andante maestoso; sol maggiore;
3/2): Corale, intonato dal coro, con nuovo, severo motivo (Motivo S)
[ms. 619] Seconda sezione, in fa maggiore, con la seconda
frase del corale
[ms. 628] Terza sezione (Adagio ma non troppo, ma divoto;
sol minore)
[ms. 656] Settimo episodio (Allegro energico, sempre ben
marcato; re maggiore; 6/4). Doppio fugato che ha come
soggetti il Motivo O1 e il Motivo S presentati rispettivamente
dai soprani del coro raddoppiati da oboi e flauti e dai contralti
raddoppiati da violini e ottoni
[ms. 732] Sezione di collegamento
[ms. 765] Ottavo episodio (Allegro ma non tanto; tempo
tagliato), col Tema della Gioia variato (Motivi
O3 e O4) e trattato in imitazione in
progressiva intensificazione dinamica e testurale; breve sezione
di collegamento (Poco Adagio, ms. 812) e ripresa del
Motivo O4 (Tempo I, ms. 816) in crescendo
[ms. 834] Nuova breve sezione di collegamento (Poco Adagio),
conclusa in rapida accelerazione (Poco allegro, stringendo il
tempo, sempre più Allegro; tempo tagliato)
[ms. 853] Coda (Prestissimo), con la testa del Motivo S
accelerata che si salda al Motivo O4 in un grandioso crescendo a
pieno organico; improvvisa sospensione (Maestoso; 3/4;
ms. 918) e stretta conclusiva (Prestissimo; tempo tagliato; ms.
922)
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