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Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92
Data di composizione: autunno 1811-luglio 1812
Prima esecuzione: Vienna, Universitätssaal, 8 dicembre 1813
Prima edizione: S.A. Steiner & C., Vienna, novembre 1816
Dedica: Moritz von Fries
Organico: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti; 2 corni, 2
trombe; timpani; archi
1. Poco sostenuto (la maggiore; 4/4) – Vivace (la
maggiore; 6/8)
[ms. 1] Introduzione (Poco
sostenuto). Pacato motivo introduttivo (Motivo A),
che dall’oboe passa, identico nel ritmo e nel profilo ma leggermente
variato nella disposizione diastematica, prima ai clarinetti poi ai corni,
sempre scandito da bruschi accenti a piena orchestra.
[ms. 9] Intensificazione della pulsazione ritmica in
coincidenza con un moto scalare (periodicamente interrotto dalla testa del
Motivo A) che progressivamente porta ad un aumento dell’intensità
dinamica; al culmine dell’espansione sonora gli archi propongono una
combinazione del motivo scalare e del Motivo A sopra i suoni tenuti dei
fiati
[ms. 23] Nuova idea dell’oboe sostenuto dai soli
legni, poi ripresa dai violini primi (Motivo B)
[ms. 34] Ripresa a piena orchestra della combinazione
di moto scalare e Motivo A, interrotta dal ritorno del Motivo B (ms. 42),
questa volta al flauto sostenuto dalla delicata fanfara dei legni e dal
contrappunto degli archi
[ms. 53] Coda dell’introduzione, in progressiva
rarefazione sonora sopra un lungo pedale di dominante (mi)
[ms. 63] Esposizione (Vivace). Ribattuto
dei legni nel nuovo ritmo ternario che prepara l’ingresso del flauto col
primo tema (Motivo
C); dopo una corona il Motivo C viene festosamente ripreso
a piena orchestra (ms. 93)
[ms. 109] Improvviso arresto dei legni su un accordo
dissonante che segnala l’inizio della transizione: questa comincia con una
nuova idea in modo minore (Motivo D1), chiaramente derivata dal Motivo
C, che si conclude con un’ampia frase in progressione discendente (Motivo D2)
[ms. 130] Un breve motivo ritmico (Motivo E)
segnala il raggiungimento della zona della dominante: ma invece
dell’atteso secondo tema un’improvvisa modulazione prepara l’ingresso, in
pianissimo, di una nuova idea dei violini primi (Motivo F),
consistente nell’iterazione della prima misura del Motivo C e
contrappuntata da brevi motti scalari ascendenti in eco tra oboi e bassi,
che al termine di un travolgente crescendo sfocia nel secondo tema (Motivo G, ms.
152)
[ms. 163] Coda dell’Esposizione, col primo tema (Motivo
C) abbreviato, nel tono della dominante
[ms. 176] Ritornello (ripetizione dell’intera Esposizione)
[ms. 181] Sviluppo. Prima parte, basata sulla
testa del primo tema (Motivo C) che si trasforma in un gioco scalare sul
ritmo ostinato caratteristico dell’intero movimento; seconda parte, dopo
un’improvvisa fermata (ms. 220), in forma di libero fugato culminante in
un grandioso crescendo a piena orchestra
[ms. 278] Ripresa variata: il primo tema viene
presentato prima dagli archi (e accompagnato dal resto dell’orchestra con
violenti accenti in ritmo puntato), quindi ripetuto in imitazione (ms.
301) tra oboe e legni; seguono la transizione (ms. 323), il secondo tema
(ms. 364) e la coda col primo tema abbreviato (ms. 376)
[ms. 391] Episodio conclusivo
2. Allegretto (la minore; 2/4)
[ms. 1] Accordo introduttivo dei fiati e motivo
principale (Motivo
H) alle viole accompagnate omoritmicamente da violoncelli e
contrabbassi
[ms. 27] Motivo principale ai violini secondi, con
controcanto alle viole (Motivo K)
[ms. 51] Motivo principale ai violini primi, Motivo K
ai secondi, in progressiva intensificazione dinamica
[ms. 75] Climax: motivo principale ai legni coi corni,
controcanto ai violini primi; rapido diminuendo conclusivo
[ms. 101] Sezione centrale, in modo maggiore. Nuovo
motivo di clarinetto e fagotto (Motivo L), sostenuto da un incessante
flusso di terzine dei violini primi e dal pizzicato di violoncelli e
contrabbassi
[ms. 117] Frase secondaria del clarinetto (Motivo M),
imitato dal corno, che si trasforma infine in brusca coda con modulazione
al tono d’impianto
[ms. 150] Ripresa variata della prima sezione: motivo
principale a violoncelli e contrabbassi in pizzicato, Motivo K ai legni e
nuovo incalzante accompagnamento in semicrome di violini e viole
[ms. 183] Episodio fugato basato sul motivo principale,
in progressiva intensificazione, che conduce alla ripresa a piena
orchestra del motivo principale (ms. 214)
[ms. 224] Ripresa del Motivo L
[ms. 243] Coda, col motivo principale
3. Presto (fa maggiore; 3/4)
[ms. 1] Motivo principale (Motivo N)
affidato per intero ai violini primi sostenuti dagli altri archi e
affiancati o raddoppiati di volta in volta da gruppi di fiati;
ritornello
[ms. 28] Frase centrale ai legni (Motivo O),
preparata dall’iterazione della testa del Motivo N agli archi in serrata
imitazione, che si trasforma in un umoristico gioco in eco tra le due
sezioni
[ms. 63] Ripetizione del motivo principale, che
dall’oboe si estende progressivamente alla piena orchestra
[ms. 137] Chiusa
[ms. 148] Ritornello (da ms. 28)
[ms. 149] Trio (Assai meno presto; re maggiore).
Nuova idea della fanfara dei legni con i corni (Motivo P1),
su lungo pedale di dominante (la) dei violini; seconda frase (Motivo P2,
ms. 181) e ripresa del Motivo P1 a piena orchestra (con pedale di tonica
[re] ora alle trombe)
[ms. 222] Ritornello (da ms. 181)
[ms. 236] Ripetizione della sezione principale
(Presto; fa maggiore), senza ritornelli
[ms. 409] Ripetizione integrale del Trio (Assai meno
presto; re maggiore)
[ms. 496] Nuova ripetizione integrale della sezione
principale (Presto; fa maggiore), senza ritornelli
[ms. 641] Coda. Sul suono tenuto viene simulata
anche una nuova ripresa del Trio (Assai meno presto), subito
interrotta però da una bruciante cadenza (Presto)
4. Allegro con brio (la maggiore; 2/4)
[ms. 1] Esposizione. Sipario e motivo
principale del primo gruppo tematico, dal caratteristico accento sul
secondo tempo enfatizzato dalla piena orchestra, composto di due frasi (Motivi Q1 e
Q2) che
vengono entrambe ritornellate
[ms. 20] Motivo secondario (Motivo R),
annunciato e periodicamente interrotto dagli stessi rintocchi del sipario
e concluso dall’incipit del motivo principale in serrata imitazione agli
archi
[ms. 52] Transizione, in ritmo puntato, con nuova idea
dei violini che si tramuta nel
[ms. 74] Motivo principale del secondo gruppo tematico
(Motivo
S), nel tono del relativo minore della dominante (do diesis
minore), anch’esso caratterizzato dall’accento sul secondo tempo
[ms. 104] Episodio conclusivo dell’Esposizione
[ms. 122] Sipario e ritornello (Ripetizione dell’Esposizione)
[ms. 126] Sviluppo. Prima parte, basata sul Motivo Q;
seconda parte (ms. 161 bis), con l’introduzione di una nuova idea a salti
(Motivo T)
che combinandosi col ritmo del sipario diventa il motore di una lunga
progressione armonica; riconduzione (ms. 202), con l’annuncio del motivo Q
al flauto
[ms. 220] Sipario e Ripresa dell’Esposizione
[ms. 343] Episodio di Coda: prima parte, basata
sull’incipit del Motivo Q in imitazione (cfr. ms.36); seconda parte, con
ripetizione integrale del Motivo R, che si salda direttamente alla
[ms. 421] Chiusa
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