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Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60
Data di composizione: 1806
Prima esecuzione: marzo 1807
Prima edizione: Bureau des Arts et d’Industrie, Vienna e Pest, 1808
Dedica: Franz von Oppersdorff
Organico: flauto, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti; 2 corni, 2 trombe;
timpani; archi
1. Adagio - Allegro vivace (si bemolle maggiore;
4/4)
[ms. 1] Introduzione (Adagio).
Tenebroso motivo introduttivo (Motivo
A1) affidato agli archi sopra il pedale dei fiati, che
viene ripetuto dopo una breve e trasparente sezione di collegamento
caratterizzata da un regolare moto di note staccate
[ms. 18] Ripetizione della precedente sezione di
collegamento che porta ad un breve episodio in progressione nel quale
ritornano i lunghi suoni tenuti dei legni e che viene concluso da una
breve formula cadenzale degli archi (Motivo
A2)
[ms. 36] Improvvisa modulazione sull'accordo di
dominante del tono d'impianto, coincidente con un motto festoso (Motivo
A3)
[ms. 39] Esposizione (Allegro vivace; tempo
tagliato). L'iterazione accelerata del Motivo A3 si trasforma in una
sorta di "sipario" che annuncia il primo tema, composto da un'incalzante
frase a note staccate proposta dai violini primi (Motivo
B1) suggellata da una morbida scala discendente dei legni
(Motivo
B2); la ripetizione del sipario conduce quindi alla ripresa
del Motivo B a piena orchestra
[ms. 65] Lungo pedale di tonica che sostiene una sorta
di duetto tra i fagotti e violini culminante nella ripresa del Motivo B1
che cominciando una progressione armonica dà l'avvio alla
transizione verso la zona del secondo tema. Questa ospita una nuova idea
sincopata (Motivo C), presentata dai legni e ripresa
dagli archi, conclusa con un arabesco di viole e violoncelli in rapido
decremento dinamico
[ms. 107] Primo motivo del secondo gruppo tematico (Motivo
D1), nel tono della dominante (fa maggiore), presentato in
imitazione da fagotto, oboe e flauto che, a sorpresa, modula verso il tono
di re minore con una nuova idea (Motivo
D2) subito ripresa e variata dai violini
[ms. 121] Sezione di collegamento con gli archi
all'unisono, in crescendo, che culmina con un motivo di carattere festoso
(Motivo
D3), basato sullo stesso ritmo del Motivo D2
[ms. 141] Nuovo motivo (Motivo
D4) esposto prima dai soli (clarinetto in canone col
fagotto) poi, in forte, dal settore degli archi (violini primi e secondi
con raddoppio del flauto in canone con viole, violoncelli e contrabbassi)
[ms. 177] Epilogo dell'Esposizione, con nuova vigorosa
idea sincopata degli archi (Motivo
E1)
[ms. 188] Ripetizione del Motivo A3 e ritornello
dell'intera Esposizione
[ms. 201] Sviluppo, basato sull'elaborazione dei
Motivi A3 e B1, con inattesa comparsa di una nuova idea cantabile (Motivo
E2) scambiata tra archi e legni
[ms. 295] Improvvisa sospensione, con rullo di timpani
in pianissimo ed elaborazione dei Motivi A3 e B2, seguita da una vigorosa
intensificazione dinamica e testurale basata sull'iterazione del frammento
del Motivo A3 con cui si opera la riconduzione verso la
[ms. 351] Ripresa dell'Esposizione con lievi
varianti nell'orchestrazione e i necessari aggiustamenti tonali
[ms. 481] Coda, basata sulla testa del Motivo
B1, sul Motivo B2 e sul Motivo A3
2. Adagio (mi bemolle maggiore; 3/4)
[ms. 1] Esposizione. Primo tema [ms. 2],
costituito da due lunghe frasi cantabili (Motivi
F1 e F2) intonate dai violini primi
sull'ostinato ritmico che caratterizzerà l'intero movimento e
subito ripetute dai legni
[ms. 17] Sezione di transizione al tono della dominante
(si bemolle), segnalata dalla trasformazione dell'ostinato ritmico in
arpeggio di biscrome
[ms. 26] Secondo tema (Motivo
G), lirico e malinconico, affidato al clarinetto
[ms. 34] Episodio conclusivo dell'Esposizione, con
ripresa dell'ostinato ritmico iniziale che dai contrabbassi si propaga
progressivamente a tutta l'orchestra e idea cadenzale proposta dal fagotto
e ripetuta dagli altri legni (Motivo
H)
[ms. 41] Ripresa del Motivo F con diminuzioni ornative
[ms. 50] Improvvisa modulazione al modo minore che
introduce una drammatica sezione di carattere sviluppativo, basata sulla
testa del Motivo F1 e sull'ostinato ritmico
[ms. 65] Continuazione della Ripresa esattamente dal
punto in cui si era interrotta (cioè dalla ripetizione del Motivo F
ai legni), fino all'Episodio conclusivo compreso
[ms. 96] Coda, con la testa del Motivo F1 e l'ultima
apparizione dell'ostinato ritmico suggestivamente affidato ai timpani nel
silenzio di tutta l'orchestra
3. Allegro vivace (si bemolle maggiore; 3/4)
[ms. 1] Motivo principale dello "Scherzo",
costituito dalla combinazione di un'idea nervosa presentata dai violini
(Motivo
J1) con un motivo scalare (Motivo
J2) suddiviso tra legni e archi
[ms. 20] Ritornello (ripetizione da ms. 1)
[ms. 21] Sezione di collegamento basata sul Motivo J1,
con progressione sostenuta dai lunghi suoni dei fagotti
[ms. 52] Ripresa a piena orchestra del Motivo J,
ulteriormente ampliata
[ms. 90] Ritornello (ripetizione da ms. 21)
[ms. 90] Trio. Un poco meno Allegro.
Nuovo tema dei legni (Motivo L), di carattere pastorale, che si
alterna ad un breve inciso dei violini; ripetizione del Motivo L in
progressiva intensificazione dinamica e testurale
[ms. 175] Tempo I. Breve riconduzione e
ripetizione integrale dello Scherzo, senza ritornelli
[ms. 268] Un poco meno Allegro. Ripetizione
integrale del Trio
[ms. 353] Tempo I. Breve riconduzione e
ripetizione del Motivo J, in funzione di Coda
4. Allegro ma non troppo (si bemolle maggiore;
2/4)
[ms. 1] Esposizione. Primo gruppo tematico:
rapido tema in semicrome (Motivo M1), ai violini, che innesca un moto
perpetuo da cui si stacca un nuovo tema cantabile (Motivo
M2), diviso tra violini e legni
[ms. 25] Sezione di transizione, con nuova vigorosa
idea dei violini (Motivo N)
[ms. 35] Secondo gruppo tematico: tema cantabile (Motivo
O1), composto da proposta dell'oboe e risposta del flauto e
ripetuto con variazioni agli archi; nuova idea cromatica (Motivo
O2), anch'essa suddivisa tra legni e archi
[ms. 64] Episodio conclusivo dell'Esposizione, con una
nuova guizzante idea dei violini (Motivo
P) e la ripresa del moto perpetuo
[ms. 103] Ritornello (ripetizione da ms. 1)
[ms. 104] Sviluppo, basato sul Motivo M e sul moto perpetuo
[ms. 288] Ripresa variata: Motivo M1 (al fagotto
poi agli archi), transizione (ulteriormente dilatata, quasi a mo' di
Sviluppo), Motivi O1 e O2, Episodio conclusivo
[ms. 382] Coda. Moto perpetuo, Motivo M1 al
clarinetto (con raddoppio dei violini primi), risposta a piena orchestra e
improvvisa cesura che prepara l'attacco del moto perpetuo a contrabbassi e
violoncelli sul quale violini e legni intonano il Motivo M2
[ms. 449] Ritorno esitante del Motivo M1, in
pianissimo, e chiusa fragorosa a piena orchestra.
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