La rivista “Nuove Musiche” dedicata alla musica contemporanea

Intervista a Martino Traversa sul nuovo progetto editoriale della Fondazione Prometeo



di Rossella Spinosa

Lo scorso 23 novembre è stato presentato alla stampa il progetto editoriale dedicato alla musica nuova dedicato alle Nuove Musiche, ovvero una rivista semestrale ideata e promossa dalla Fondazione Prometeo, nata con il preciso intento di creare una sinergia intensa e a doppio binario tra musicologi, compositori e organizzatori. Abbiamo intervistato Martino Traversa, direttore artistico e fondatore della Fondazione nonchè del Festival Traiettorie di Parma, promotore del progetto editoriale.
 

Martino Traversa

La rivista “Nuove Musiche”: un nuovo progetto editoriale che si pone una serie di obiettivi. Quali esattamente?
«“Nuove Musiche” punta a colmare una lacuna dell’attuale panorama culturale ed editoriale italiano, privo di un periodico di alto profilo accademico monograficamente dedicato alla musica contemporanea.
Suo oggetto di studio è l’intero campo mondiale della produzione contemporanea, senza tuttavia rinunciare a costituire un osservatorio privilegiato della situazione specificatamente italiana.
Il metodo musicologico della pubblicazione è trasversale, fa dialogare i vari sotto settori scientifici della musicologia: l'approccio critico, lo storico, l'analitico, la psicologia della musica. Ma la rivista ospiterà anche contributi di vario taglio di attori diversi del campo della musica contemporanea, cioè compositori, interpreti, organizzatori, nella convinzione che non solo il dibattito accademico favorisca la crescita del sapere. Il nostro tentativo è quello di creare un ponte che recuperi il rapporto tra chi scrive musica, chi la suona e chi la interpreta.
La vita della musica non consiste soltanto nel promuovere la musica del passato: si spera che oggi nascano musiche degne di essere ricordate come noi ricordiamo quelle di altre epoche. Ma per scoprirle, è necessario parlarne».

L'unione tra due istituzioni distanti tra loro territorialmente, come la Fondazione Prometeo di Parma e il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Palermo: quali le ragioni di questa speciale sinergia e quali le specifiche ripartizioni di competenze lavorative nel progetto?
«Le due città rappresentano due snodi fondamentali per la nascita e la ricerca della musica contemporanea: da un lato Palermo che, negli anni Sessanta, con le sue Settimane per la nuova musica ha affrontato con esiti dirompenti i temi dell'avanguardia europea di quegli anni divenendo una capitale della Nuova Musica a livello nazionale e internazionale; dall’altro lato Parma, terreno fertile che ha reso possibile la nascita di questa nuova rivista grazie alla pluriennale esperienza maturata da Fondazione Prometeo nella promozione e tutela del repertorio della musica moderna e contemporanea, attraverso la rassegna “Traiettorie”. Al Laboratorio Musicale Universitario del Dipartimento di Scienze umanistiche dell'Università di Palermo è stato affidato il compito di coordinare il comitato scientifico internazionale, con la direzione di Stefano Lombardi Vallauri».

Un autorevole comitato scientifico internazionale e procedure di peer-review a garanzia di un rigoroso standard editoriale; chi fa parte esattamente del Comitato e come è avvenuta l'ideazione e l'incontro delle idee tra i componenti il comitato?
«Nel comitato scientifico internazionale figurano Pierluigi Basso (Lyon), Paolo Emilio Carapezza (Palermo), Amalia Collisani (Palermo), Angela Ida De Benedictis (Basel), Giovanni Guanti (Roma), Pierre Michel (Strasbourg), Gian Paolo Minardi (Parma), Max Paddison (Durham), Massimo Privitera (Palermo), Curtis Roads (Santa Barbara), Makis Solomos (Paris) e Daniela Tortora (Napoli). Esiste inoltre un nutrito gruppo di musicologi nel comitato di redazione del quale fanno parte Elena Abbado, Giacomo Albert, Marco Crescimanno, Gabriele Garilli, Marilena Laterza, Gaetano Mercadante, Pietro Misuraca e Graziella Seminara. I principali obiettivi che la rivista si pone sono frutto di una riflessione durata diversi anni fra il gruppo di musicologi di Palermo e la Fondazione Prometeo, la cui rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea Traiettorie ha rappresentato quel terreno fertile che ha reso possibile la nascita di questa nuova rivista. Infine, la prestigiosa partecipazione di Pisa University Press dell’Università di Pisa ne ha assicurato la consistenza e l’alto valore scientifico».
 
4) Una cadenza semestrale e una versione sia digitale sia cartacea; varrebbe la pena conoscere le modalità di distribuzione…
I fascicoli, editi dalla Pisa University Press, usciranno appunto con cadenza semestrale e in edizione multilingue, sia in versione digitale che cartacea. Referente sul piano della distribuzione sarà pertanto Pisa University Press, sebbene i singoli fascicoli siano acquistabili direttamente sia sul sito http://www.pisauniversitypress.it/ sia distribuiti dalle principali catene (books.google, libreriauniversitaria, unilibro, amazon, ibs, etc.), oltre che presenti nelle principali librerie indipendenti».

Non ci resta, dunque, che augurare il meglio a questa iniziativa e seguirne la futura evoluzione!